L’educazione del gatto

L’educazione del gatto

17 Gennaio 2023 0 Di Lidano Grassucci

Siamo sempre inadeguati, sempre incapaci di fare quel che ci sarebbe da fare ed io non ho nulla da fare. Dicono che tra i gatti che ci sono alcuni siamo diversi, gatti che hanno a corta memoria l’idea della libertà, gli altri a breve hanno la comodità della storia.

Ci sono, non chiedete mai ad un felino di stare per forza lì dove starebbe in eterno per libertà. Non chiedete a chi pensa di ripensare a quel che già ha pensato, non ci riuscirà e farà un pensiero diverso, nuovo di nuova follia rinnovando quel che è e che sarà diverso per ogni istante se hai la forza di vedere non la presunzione di già sapere.

Mi dissero: veditela con i mici. Così è stato. Loro, i mici, pretesero da me la mano, evitando di darmi la zampa così capii che l’amore è generoso o è solo un possesso arido come la sabbia al grano.

Così in ogni vita davo la mano ma non chiedevo la zampa, solo così mi davano la zampa senza chiedere la mano. Sono cresciuto così, maledetto di un gatto

Indifeso, ma per giocoDolce, caro, sempre amicoUn poeta, ma per pocoGiusto per un platonico ricattoMaledetto di un gattoMaledetto di un gatto

Lucio Battisti, Maledetto di un gatto

Capire le cose non è dato dalle cose stesse ma ci vuole un Virgilio a farti da guida e la mia fu guida felina. Eccola la chiave per capire chi vive, dipende dal gatto.

Siamo sempre inadeguati, o forse basterebbe adeguarsi come fanno i gatti che se c’è la crocchetta riposano di più, se è negata cacciano come viene.

 

Nella foto il mio amico Pigro che non c’è più