Piazza del Popolo, torna il brutto riecco Don Chisciotte e Sancho Panza

Piazza del Popolo, torna il brutto riecco Don Chisciotte e Sancho Panza

18 Gennaio 2023 1 Di Lidano Grassucci

Un signore che tentò di governare gli italiani per 20 anni, alla domanda se era difficile farlo rispose: “non è difficile è inutile”.

Non ha le mie simpatie, il signore, ma stamane quando in piazza del Popolo a Latina ho trovato gli armadietti dei servizi, quelli che chiamai Sancho Panza e Don Chisciotte, di nuovo al loro posto per imbruttire la piazza mi sono cadute le braccia. Scrivo di questo tristo posto ogni giorno che il signore mi dona (o la fortuna) dal 1987, e oggi ho capito che è “inutile”. Qui il brutto, la sciatteria, è dentro di questa città è come le macchie di calcare sul lavandino blu: riciccia.

Gli armadietti dei servizi sono lì beffardi, plastica cotta, chiusure alla bella e meglio e nessuno le nota, siamo così abituati al brutto che se non c’è ne sentiamo nostalgia.

Posi il problema degli armadietti a tutti i sindaci da Zaccheo in su, commissari compresi, nulla di nulla. Poi Remo Tiero, presidente del fu consiglio comunale si fece parte del problema e l’operazione rimozione fu portata a termine.

La piazza pareva avere più aria e si poteva dare delle arie, da sgabuzzino di servizio era diventata (tornata) piazza italiana. Ma non poteva essere, passati pochi mesi e tutto è tornato alla sua “naturale” sciatta bruttezza.

Latina è una signora di cui tutti vogliono avere le grazie ma nessuno vuole pagare il conto.

Inutile parlare di questo posto.

Nella piazza del popolo insistono ora: una biblioteca comunale vuota, le ex commissioni tributarie vuote, un Comune che non ha manco l’anagrafe e dove, per chi si vuole sposare, non metti a disposizione il tuo Campidoglio, il tuo palazzo Marino ma via Ezio che sarebbe come Spinaceto, Quarto Oggiaro e nessuno se ne vergogna, portici dormitorio. Dietro un mercato annonario dimenticato, ex liceo ginnasio ancora chiuso, l’ex agenzia delle entrate dimenticata e ricettacolo di immondizie, per tacere della ex Banca D’Italia e… Dio mio, ora che lo metto in fila questo stato dell’arte ho conati di vomito. Vivo in un niente dove gli uomini e la bellezza quando ci sono sono oasi.

Qui se viene Belen la facciamo vestire da cassonetto per ucciderne l’avvenenza e farla brutta come noi siamo.

Vedete, non è una vergogna perché vergognarsi è dignitoso è solo inutilmente sciatto.