A Latina le piste ciclabili si “riciclano” a parcheggi

A Latina le piste ciclabili si “riciclano” a parcheggi

20 Gennaio 2023 0 Di Lidano Grassucci

A Latina bella non ci si può dire, ma sarebbe comoda da morire. Strade larghe, marciapiedi larghissimi e tutti in piano.

Abbiamo fatto l’Italia ora facciamo gli italiani  diceva Massimo D’Azeglio. Qui abbiamo fatto Latina ma mai i latinensi.

Nel delirio delle ciclabili nell’era Bellini già avviata da Giovanni Di Giorgi e confermata da Damiano Coletta facemmo “circuiti ciclabili” che dal nulla portavano a niente, restringendo la strade e che di rado ospitavano biciclette. In natura non esistono buchi, se una cosa non funziona viene sostituita da un’altra.

Quindi? Le piste ciclabili sono diventate aree di sosta per le auto, intorno al nulla dell’isola pedonale più triste del mondo abbiamo fatto un fossato (tipo quelli intorno alle mura dei castelli medioevali) di piste ciclabili per rendere sempre più difficile andare al centro.

E ci siamo riusciti: le piste ciclabili ospitano le rare auto in sosta breve, le strisce blu vessano i pochi che vanno in centro, e il centro è vuoto.

Un capolavoro, quando l’ideologia uccide la ragione.

Le piste ciclabili e le isole pedonali sono belle nei bellissimi (ma scomodi) centri urbani italiani, ma “rovinano” la comoda città di Latina che se perde la comodità le resta solo la non bellezza.

Il tutto in una sciatteria senza fine.

Nella foto via Pio VI alle 10 di oggi