Un quadro da Caprolace ai Lepini, la neve dei fenicotteri rosa

Un quadro da Caprolace ai Lepini, la neve dei fenicotteri rosa

22 Gennaio 2023 0 Di Lidano Grassucci

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta

 

Mi mandano delle foto con i fenicotteri rosa a Caprolace nello sfondo la neve sui Lepini. Il freddo quando viene riesce a fare cose che lasciano il trucco di fare presepi. E il sole fa il suo dando la luce che ieri non c’era.

I fenicotteri sono di passo, come la neve, come il freddo… come la vita. Il freddo vorrebbe fare di questa vita una fotografia ma arriverà il caldo e tutto diverrà di corsa, una Via Crucis per risorgere.

Ora, chissà che meraviglia questi posti senza la folla, senza la nostra inopportuna presenza. Il fenicottero pare pure vanitoso nel dire che questa indecenza del brutto qui non è contemplata.

La fotografia è di una bella dama, così bella da apparire una maga che si riposa, una guerriera che prende fiato, una bella che piange di amore perduto ma che ostinatamente si cerca.

Che quadro impressionista

Che quadro naturalista.

La neve è bianchissima, il freddo mi gela le mani. Gli uccelli arano il fondale dello stagno.

Vedere come è normale il mondo quando ti metti a guardare e non pensi che sei tu il padrone ma lui l’ospite. Fenicotteri vanitosi in neve vanitosa

Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui; et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: de te, Altissimo, porta significatione

Francesco d’Assisi, Cantico delle creature