La “neve” d’aprile, il freddo della vigilia
8 Aprile 2023Oggi è tempo, per i cristiani, di attesa. Ieri hanno ucciso il nazareno, hanno ucciso chi era venuto a salvarsi, ma nel disegno di Dio. Sono le 14 di un giorno di aprile, aprile è un mese dolcissimo ma quasi sempre tragico.
Veri, ci sono nato io ma di 17 a sottolineare la malasorte, ci è morto mio padre il 25 che è il giorno della libertà come a ribadire che bene e male sono la faccia bella e quella brutta di una stessa medaglia che è la vita. La mia iniziata ad aprile
Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene
Quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele, che ti chiamò crudele…
Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l’amore
Come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole, dopo un giorno di sole…
Francesco Guccini, Canzone dei 12 mesi
Sono le 14, da Anzio si presenta una massa nera, brutta, come melma… ma in cielo. Il cielo silente diventa brontolando prima come a lamentarsi, poi incazzato. Si fa scuro, come quando in quel Golgota piantano i chiodi ad un uomo, stringono le funi ad altri due rei di essere ladri, ladri di vita, ladri del furto di rubare la vita a chi pare non gli sia stata concessa.
Da Anzio come le bombe poco tempo fa e da qua solo qualche colpo, ma la paura indelebile. Salta la luce, fa freddo, ora i lampi, poi rumori sempre più vicini e giù dal cielo sassi di ghiaccio sempre più grandi, sempre più forti
Pare neve ed è aprile, pare freddo e ci sono i fiori di pesco, il pruno ha spunti di rosa e la noce germoglia, le micie sono quasi madri di piccoli assassini così carini da parere bambini.
Tempo di primavera, ma? E pensare che ho già visto le rondini. Le cose del mondo vanno come vogliono noi vorremmo mandarli come debbono al nostro comodo che non è previsto in alcun disegno del Signore


