25 aprile, la libertà grande e il mio “piccolo” dolore

25 aprile, la libertà grande e il mio “piccolo” dolore

25 Aprile 2023 0 Di Lidano Grassucci

Dentro siamo fatti ciascuno a modo suo, nessuno meglio, nessuno peggio ciascuno giusto per sé. Credo questo, credo di essere unico nell’universo e lo stesso riconosco agli altri. Poi la vita fa di questa unicità qualcosa che non si ripete. E’ la ragione per cui sento l’anarchia dei miei avi, quei butteri che vivevano in posti senza filo spinato, senza canali, dove pure l’acqua faceva quel che gli pareva e aveva deciso di non andare al mare. Gente che non era di lite, ma pe lo giusto si faceva accide.

Gente di camice di fustagno, ma colorate. Sempre colorate. Gente che amava i cavalli rispettando la loro corsa, insegnandogli la pazienza, e rispettandoli perché nelle terre di acqua ferma sei solo col cavallo.

La libertà la capisci se ami i cavalli con la loro fierezza. La libertà è dentro, è placida, ma si offende e se si offende devi riparare al torto.

I sardi per non far dimenticare la pasta di cui sono fatti issano ancora le teste dei mozzate di 4  mori che male finirono perché volevano fare finire la libertà degli altri.  Ora sono a monito di chi vorrebbe fare lo stesso prenotando la stessa sorte.

Mi diedero una bandiera, mano bambina mi dissero non uccidere mai, la vita è sacra mi insegnarono. Poi si fermarono e aggiunsero: ma la libertà vale di più.

Ci vedete miti, ci vedete stanchi, ci vedete distratti ma se come allora verranno a dirci come vivere, a darci ordini in lingue strane, a bestemmiare questa povera vita che abbiamo uguale faremmo uguale e non in pace.

Nelle sacre scritture c’è un monito che dice “terribile sarà l’ira dei mansueti” .

Oggi metto il mio garofano sul bavero e fischio anche se non so fischiare.

Soffia un vento dal nord lo riconosco e domani sarà bello il sole da venire.

Detto questo ora debbo piangere un poco, oggi che era giorno di libertà mio padre andò via per sempre, mi guardo e mi chiese se potevamo finire quel lavoro con la motosega. Già dovevano finire un lavoro che era la vita. Così quel fiore di cui vi ho parlato lo regalo a lui che me lo aveva insegnato. La libertà sta nella storia con la esse “grande” ma anche nelle storie piccole , oggi è tempo di grande Storia e di mia piccola storia.