Elezioni: Daniela Fiore (PD) “serve il futuro non restaurare il passato”

Elezioni: Daniela Fiore (PD) “serve il futuro non restaurare il passato”

11 Maggio 2023 0 Di Lidano Grassucci

Raccontare le elezioni nei piccoli posti e, in fondo Latina lo è, non è difficile è… che conosci, che ci conosciamo tutti e non possiamo non dirlo. Daniela Fiore è capolista del Pd alle elezioni comunali di Latina, prima avversario alle primarie di Damiano Coletta, ora guida della lista del suo partito per Coletta.

Daniela Fiore, avvocato, madre di tre figlie, 45 anni alla seconda consiliatura. Eletta con oltre 700 voti sempre nel Pd

Da dove cominciare?

Avrei risposto dalla riapertura della biblioteca comunale, ma il commissario ci ha bruciato in zona Cesarini. Fuori dalla battura credo che si debba iniziare dalla pianificazione della stagione balneare che è praticamente iniziata e noi siamo in alto mare. Rendere fruibile il mare. Poi metterei le mani al recupero del centro che si impoverisce sempre di più, dare anima alla Ztl, questa è una citta senza anima per citarla.

Dare un anima come, mica facile

Penso alla cultura, non ha caso ho citato la biblioteca, ma aggiungo l’università, i musei aperti, usare le risorse del Pnrr per riaprire il Cafaro, far partire la casa della musica. La cultura è volano di sviluppo non un freno. Vanno riportate funzioni in centro. Va riaperto il mercato annonario come casa dell’alimentare, del cibo come ce ne sono nelle altre città europee.

Direbbero i vostri avversari: cose di basso profilo

Beh, se per alto profilo intendono il porto in una costa che non ha insenature naturali, che ha una duna fragilissima e già in affanno per l’erosione con laghi costieri unici che rischiano di essere cancellati, sarei non preoccupata ma terrorizzata. Abbiamo problemi di troppo cemento e non serve certo altro cemento, qui cambia il clima e noi ragioniamo come nel secolo scorso. Il turismo va bene ma sostenibile

Quindi anche il nuovo ospedale

Qui entriamo in un altro discorso, non è una idea nuova è nella programmazione degli interventi si tratta di dare spazio a servizi ospedalieri, oggi il Goretti da servizi di qualità certo con il problema dell’affollamento del pronto soccorso. Al nuovo ospedale non siamo contrari, ma parliamo di una cosa che vedremo tra anni, non è una soluzione di oggi

Cosa fare oggi

Qui siamo molto diversi dalla destra, Rocca vuole un modello di sanità pubblica e privata noi crediamo che bisogna affiancare al Goretti case della salute distribuite nel territorio, sviluppare esperimenti positivi penso all’Ambufest che, tra l’altro il candidato sindaco di Aprilia della destra vorrebbe anche nella sua città. I problemi si risolvono con il buon senso non rilanciando miracoli, i miracoli non esistono. La salute è un bene pubblico e la sanità deve essere pubblica guardate cosa è accaduto in Lombardia durante il Covid. Il pubblico tutela il cittadino i privati i bilanci.

Che campagna elettorale è stata

Ci sono solo un terzo dei candidati, due soli aspiranti sindaco, tanti cittadini sono stati esclusi dalla partecipazione perchè non c’è offerta politica. C’è stanchezza, bassa attenzione, molti dei candidati sono diciamo dal consenso non ampio. L’astensionismo peserà e molto, noi ci battiamo per mandare a votare le persone, ma non credo con grande successo.

Perchè considerano la gara scontata, il centrodestra nelle ultime tornate elettorali ha tracimato

Beh chi ha vinto rischia di perdere, chi ha perso potrebbe vincere. Da una parte c’è una coalizione di retromarcia, cre restaura come se sette anni fossero stati un incidente di percorso e dall’altra una ipotesi politica. Poi la destra è unita di facciata dentro ha anime differenti tra loro in profondo conflitto. Non prevedo nulla ma i voti si contano lunedì non si prevedono il venerdì prima del voto.

Vince Damiano Coletta?

Vincerà chi prende più voti, noi ne pigliamo tanti anche grazie alla nostra segretaria nazionale Elly Schlein  che è venuta a Latina a sostegno di Coletta ed ha riempito il Supercinema. Guardiamo le prossime elezioni, non ripetiamo quelle già passate.