Latina/ Consigli comunali sempre a lutto e l’aiuto necessario di Santa Maria Goretti
4 Luglio 2023Mia nonna era sempre vestita di nero, sempre.
Nonna, Za Pippa, ma chi è morta? E lei mi diceva di una lontana parente che la disgrazia della vita aveva portato via. Sempre di nero era vestita e portava addosso il peso del mondo. Diceva il rosario, andava ai vespri, e il dolore era senza alcuna fine.
Sono cresciuto così: vita e morte mischiati, senza separazione alcuna. E i morti nei racconti erano più vivi dei vivi.
Mi ricorda nonna la vicenda del comune di Latina che convoca il suo primo consiglio nel giorno del lutto nazionale per la morte di Silvio Berlusconi. Capita.
Poi convocato il secondo consiglio comunale capita che la città è in lutto per la morte di Vincenzo D’Amico. Cose che possono capitare ma esistono ondate di cose che capitando indicano il bisogno di Grazia, di luce. L’esigenza del miracolo.
Quando le cose nere travolgevano nonna, lei per non saper leggere e scrivere andava in Chiesa e accendeva una candela alla madonna o a sant’Antonio per chiedere grazia, per accendere speranza.
Se fossi nella scia del lutto farei dell’umiltà virtù. Anche perchè, guarda caso tutto avviene alla vigilia del giorno del ricordo per Santa Maria Goretti, la santa martire di Latina.
Un mio amico, comunista convinto ma anche cristiano non meno convinto, sparì per giorni davanti ad una cosa bella per ringraziare il Santo di Padova, certo qui c’è devozione ma un giretto da Santa Maria Goretti a Le Ferriere, io me lo fare, datemi retta, male non fa ma serve. Basta che il comune faccia una variazione di bilancio di qualche decina di euro, per fittare un bus, e cantando le lodi alla martire, effettui il pellegrinaggio.
I miracoli a volte avvengono, sicuramente servono.



Bravo Lidano….non parli…anzi, non scrivi mai senza dare un solco bello netto a chi legge…per solco intendo un concetto molto inerente e profondo!