Madre e bimba in una strada d’estate e quando mi sono perso
2 Agosto 2023Città assolata poco dopo la mezza. qui, qui in questo piano dove con l’acqua sarebbero lande di zanzare e rane, cicale sui rami, cammino arido tra sanpietrini e asfalto, che caldo. Poca gente come zombie, le auto sono rade, il caldo no quello pervade. Una giovane madre tiene per mano una bimba, debbono attraversare la strada. La madre la stringe più forte, la bimba è curiosa, timorosa, correrebbe già essere grande ma ha paura di quel domani. La madre è minuta ma la stringe coso forte che la bimba non cammina, pare volare continuando a guardare di qua e di là. La madre è veloce, decisa, saracinesche di negozi abbassati.
Pare di stare in un quadro iperealista, pare di essere. Ma io ci sono stato, si sono stato quel bimbo che teneva la mano piccola dentro una grande, sono stato a dover attraversare un guado si sassi, di asfalto, di breccia, di terra battuta. La madre è tenera e forte metterebbe il petto contro ogni male, mi passa accanto, mi passano accanto ma mi stanno passando dentro. Stanno andando a tirare fuori quel momento in cui c’era chi avrebbe fatto per me quel che ogni amore fa per l’amato, amando. Amore senza ritorno. In fondo ciascuno cerca quel Graal e siamo tutto Parsifal, ostinati oltre ogni ragionevole limite .
La bimba e la madre hanno passato l’inganno, la trappola, ora la madre stringe meno forte ma gli occhi guardano forte la bambina.
Una volta strinsi così forte la mano di mia madre che mi trovai con un’altra donna che si meravigliò, ero perduto, piangevo disperato mi avevano lasciato. La donna si chinò, mi guardo negli occhi gonfi di pianto, mi disse ora, ora insieme andremo dove sei, poi da lì dove potresti essere e ti lascerà quando sarai con te. Chiese ad ogni donna di una madre quando c’era una madre che cercava in ogni figlio. Ostinatamente trovò la mano giusta, finì il mio pianto. Mi girai lei non c’era più, era così bella ora che la ricordavo protetto da madre.
Ma chi mi ha riportato? Mamma disse “ti ho ritrovato”. Ho creduto, ma so bene che nel mondo c’è un angelo della neve, una fata turchina, una Ninfa verde che ritrova i bambini e poi grandi restano innamorati per sempre.
Madre e figlio, Umberto Boccioni 1906


