Monte nero? Una frazione di Livorno: la tristezza dei patrioti ignoranti e la bandiera
2 Agosto 2023Premesso che sono tornati di moda i “patrioti”, coloro che amano la Patria: tanti novelli Pisacane che non sanno chi Pisacane sia stato. Il capo dei patrioti è Giorgia Meloni che alla domanda di un senatore americano curioso “Ma perchè nella bandiera avete il bianco rosso e verde” ha risposto “per tante ragioni”. Ogni commento lo lascio a voi. Lascio a voi anche ogni commento sull’uso del termine nazione usato come sinonimo di stato, quando è un concetto culturale di comunanza di cultura, ma capisco che per questi “patrioti” è troppo.
A Latina arriva Matilde Celentano e si lancia… dimentica di nominare l’assessore alla cultura, in una serie di azioni “culturali”: capitale italiana della cultura, eventi per i 100 anni manco fossero i 2776 di Roma. Ed ecco che ci facciamo colti, coltissimi, che le case “razionaliste” come stanno da noi manco nella testa della Ragione. Anzi la dea ragione ha capito se stessa guardando i palazzi dell’Ina di Piazza della Libertà, altrimenti sarebbe rimasta irrazionale.
Noi siamo così razionali da insegnare la ragione e così cultori della contemporaneità da poter dare lezioni di storia: in via Montenero c’è un cartello che spiega: “centro della toscana frazione di Livorno”.
Una frazione di Livorno così importante che gli abbiamo dedicato una “frazione di San Felice Circeo””. Qui siamo patrioti e la storia Patria la conosciamo, mica volete dire che Monte Nero è il teatro di una battaglia della prima guerra mondiale?
La conquista del Monte Nero fu l’evento militare più importante della spallata data tra il 24 maggio 1915 e la metà di giugno dall’esercito italiano, definita il primo sbalzo offensivo. Il monte, Krn in lingua slovena, è alto mt. 2245 e fa parte di una catena che si sviluppa grosso modo tra Tolmino e Plezzo, dominando quasi tutta la vallata del medio Isonzo.
Storia e Memoria di Bologna
L’orrore toponomastico mi è segnalato da Massimo Porcelli cultore attento di storia militare.
Mi spiego: borgo Grappa non è un posto dedicato all’acquavite, San Michele non è dedicato all’arcangelo che annuncia il giudizio universale, Sabotino non è un giorno della settimana in cui si travasano le botti piccole..
Sapete come si è patrioti? Studiando la storia di questa bellissima terra che è l’Italia e non proclamandosi ciò che non si è.
I colori della bandiera italiana? Sono quelli della repubblica cispadana a imitazione del tricolore rivoluzionario francese ma con i colori di Milano (bianco e rosso) e della camice verde dei volontari del capoluogo lombardo che combattevano per la repubblica. Reggio Emilia 7 gennaio 1797


