Ghino di tacchino/ L’8 settembre dei fratelli d’Italia a Latina digiuni di storia Patria

Ghino di tacchino/ L’8 settembre dei fratelli d’Italia a Latina digiuni di storia Patria

3 Settembre 2023 0 Di Lidano Grassucci

Premessa:

Ma fatecela una telefonata a Cesare Bruni, non costa nulla e vi avrebbe dato un buon consiglio

PREMESSA

8 settembre 1943, la radio a galena gracchia:

Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.

Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio

L’otto settembre dal 1943 è per la Patria giornata infausta: il Re è fuggi’, centinaia migliaia di soldati italiani furono  lasciati senza ordini. In 500 quasi tutti miei granatieri (che mi onoro di aver servito)  morirono per difendere Roma italiana a Porta San Paolo. Poi Cefalonia, poi i campi di prigionia… Ragazzi di 20 anni.

Essere patriota è conoscere la storia Patria, il significato dei giorni, delle cose non  piegare i giorni alla propria propaganda ai bisogni di agende piene di vane chiacchiere.

Sapete quando a Latina i patrioti di Fratelli d’Italia comunicheranno le sorti umane e progressive del governo Meloni? Verranno in tanti (sempre più relatori che astanti, non per pochi astanti ma per la massa dei relatori), sarà un convegno più affollato di un consorzio alimentare per dirla con Fabrizio De Andre?

L’8 settembre, tra l’altro porta pure evidentemente sfiga.

Il dispaccio ufficiale del convegno di Latina recita

L’appuntamento è fissato per venerdì 8 settembre, alle ore 17.30, presso la sala conferenze dell’Hotel Europa di Latina. A fare gli onori di casa sarà il coordinatore provinciale, il Senatore Nicola Calandrini; al tavolo dei relatori siederanno la Senatrice Isabella Rauti (sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa), il Senatore Claudio Barbaro (sottosegretario di Stato al Ministero della Transizione Ecologica) e l’Onorevole Paolo Trancassini (Questore anziano della Camera e coordinatore Regionale di Fratelli d’Italia).  Presente alla manifestazione, per un saluto istituzionale, anche il Sindaco del capoluogo Matilde Celentano.

Sarà una messa cantata con il pubblico ascoltante, l’8 settembre.

E poi nemmeno l’ordine hanno saputo darci. Di ordini ne è arrivato un fottio, ma uno diverso dall’altro, o contrario. Resistere ai tedeschi – non sparare sui tedeschi – non lasciarsi disarmare dai tedeschi – uccidere i tedeschi – autodisarmarsi – non cedere le armi“.

Beppe Fenoglio, primavera di bellezza

Bastava una telefonata e il 9 era perfetto per convocare la messa, era pure domenica.

Questo paese è devastato dal dolore…
Ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
non cambierà, forse cambierà.

Franco Battiato, Povera Patria

 

Nella foto la lapide a Porta San Paolo che ricorda chi ha resistito all’invasore