Il click batte il pdf. La solidarietà a modo mio al direttore Lidano Grassucci
4 Settembre 2023Gentilissimo direttore Lidano Grassucci, detto Lillo,
noto che in questi ultimi giorni da rompicoglioni assoluto sei stato elevato al rango di martire delle idee. Va bene, sono solidale. Però il mio DNA è al 100% corese, quindi sono pragmatica. Di conseguenza ti faccio notare che per un sito internet è meglio essere letti direttamente sul sito piuttosto che sul pdf di una rassegna stampa. Il pdf non porta click a fattoalatina.it. Ora, considerato che tanto ti leggono, nel segreto del telefonino ti leggono, non è meglio che continuino a produrre contatti? Ti legge chi ti censura, e già sono un paio di click. Ti legge il protagonista del giorno, che si imbufalisce e inizia a telefonare a tutta la cricca. Che ti legge. E sono altri click. Nel frattempo si sparge la voce tra gli antagonisti, che ti vanno a leggere. Prima di tutti questi lo hanno letto i rispettivi addetti stampa che hanno il dovere di segnalarlo ai loro referenti. E ancora click. E tu davvero vuoi che questo giro virtuoso venga inficiato da un pdf?
Sono d’accordo che non è una cosa fatta bene escludere una testata da una rassegna stampa istituzionale, che la censura fa rima con dittatura eccetera eccetera. Ma considerato che per quanto imperfetta in Italia c’è democrazia, che il sito non lo possono oscurare e che anche ingaggiando un hacker il risultato non cambia perché con una mezz’ora si prende un altro dominio e si riparte, a conti fatti va anche bene così.
Questo mi suggerisce la mia anima pragmatica. Ora veniamo all’altra faccia della medaglia del DNA corese, quello ideologico, quello che pe llo giusto se faciaria accide, quello che non ha avuto alcuna esitazione, tredici anni fa, a rispondere per le rime a chi ti stava pugnalando da infame. Trovo che escludere una testata da una rassegna stampa istituzionale sia una cosa vergognosa, di certo non degna di una Capitale italiana della Cultura. La cultura nasce dal confronto, dallo scontro. La dialettica è strumento di indagine della verità. E ammetto che per scrivere la definizione sintetica di dialettica sono ricorsa a Wikipedia, ma almeno so che esiste. Io, lo sai, sono una sostenitrice della candidatura di Latina, però qua visto che l’eurodeputato Matteo Adinolfi (credo che diventerà il mio preferito) ci sollecita all’azione “Tutti noi, da semplici cittadini, oggi siamo chiamati a fare la nostra parte e a sostenere con forza questa avventura” (lo ha dichiarato in una nota stampa), sarà il caso di capirsi su cosa si intende per cultura. A meno che, sempre per una questione di rime, cultura la faccia con censura.



Abbiamo bisogno di rompicoglioni come Lillo.le opinioni vanno ascoltate sempre e non censurate.possono essere un potenziale.continua cosi’