A Latina dimenticano Nassirya: fortuna che sono patrioti o solo patriofinti?
12 Novembre 2023Se ne accorge Maurizio Guercio… Una piccola dimenticanza, che vuoi che sia. Tra una dotta disquisizione sull’ urbanistica, sulla fondamentale domanda: ma un MacDonald sarà turistico o agricolo? E una candidatura ad una cultura che a Borgo Faiti ha la scritta export, in Comune a Latina si sono dimenticati la strage di Nassiriya a 20 anni dalla tragedia. A Latina ai caduti di Nassyria abbiamo intitolato un largo (in piazza della libertà davanti la caserma dei carabinieri) ed un monumento. Sono morti 20 anni fa 19 italiani ma… in 20 anni il tempo passa.
E fortuna che in Comune a Latina si dicono patrioti. Quando suona l’inno di Mameli si mettono la mano sul cuore manco fossero dell’Ohio davanti all’inno americano. Quando suona l’inno di Mameli si sta ritti, fermi l’amore lo esprimono le parole dell’inno di uno che scrive “siam pronti alla morte” e risponde “sì” ma non a parole morendoci sul serio.
Se non erano patrioti cosa avrebbero fatto. In Comune e nel mondo sei patrioti fanno dichiarazioni anche sul raffreddore del gatto oggi…
Così va il mondo esistono i pacifinti e c isono patriofinti.
Consiglio a quelli del Comune: e fatevi un calendario con segnate le date importanti, come una volta si faceva con le bombole del gas da cucina. Più che un Comune mi pare un dopolavoro.
Per dovere di cronaca il sindaco di Latina su fb ha postato un ricordo dei caduti di Nassirya. Meglio di niente, ma lo ha fatto
IL FLASH DI MAURIZIO GUERCIO
20 Anni fa la strage di Nassiriya: memoria e oblio. Oggi ventesimo anniversario dell’attentato di Nassiriya è la Giornata del Ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace. Uccisi 19 italiani (17 militari, 2 civili) e due iracheni. Un tributo di sangue pagato dall’Italia alla causa della pace e alla sicurezza dei popoli. La peggiore strage di militari italiani dal dopoguerra ad oggi. La giornata volge al termine e dai partiti locali ed istituzioni (Provincia e Comune di Latina) non abbiamo letto un comunicato, un manifesto, visto una cerimonia. Ricordare il 20 anniversario della strage di Nassiriya, significa fare memoria di chi è caduto per la Patria, assumersi la responsabilità di onorare quel sacrificio. Un monumento è la volontà di esprimere nel tempo un ammonimento che possa durare nella memoria collettiva. Oggi, trascorsi 20 anni, il ricordo rischia l’oblio, quale accentuato senso di abbandono di pensieri, sentimenti e affetti.



Stessa sorte per l’eccidio di Kindu ( Congo) 12 novembre 1961; trucidati tredici aviatori in missione di pace.
I patriofinti ipocriti cambiano le vie,danno nuovo nome ai giardini pubblici cancellando la storia e dimenticando,certo gente vuota senza affetti e sentimenti,sepolcri inbiancati
Dallo schifo di animo che hanno e casomai la domenica per forma vanno pure in chiesa,fanno vomitare questi giullari mentecatti,speriamo che giunca un essere superiore e spazzi tutta l’immondizia che ce’.