Se il centenario di Latina resta “celibe”, la sfida degli eventi
11 Ottobre 2024Latina parla, e molto, della Fondazione per i suoi 100 anni. “E’ beno”, direbbe il mio amico Titta Giorgi. E la discussione ha vari livelli, ma comunque sia è e prima non c’era mai stata ma?
Ma bisogna fare i collegamenti: bisogna trovare alla sposa uno sposo, bisogna trovare compagni per il viatico del centenario.
A Fossanova, comune di Priverno, è un esplodere di eventi intorno a San Tommaso. Quel borgo è al centro di riflessione dentro il Giubileo prossimo venturo.
A Bassiano (me lo ha ricordato Memmo Guidi) nel 2025 saranno i 510 anni dalla morte di Aldo Manuzio, uno che alla stampa ha dato qualcosa ma non tra noi, al mondo.
Ma non si mettono in fila le cose: si ricorda il tascabile (e è beno) ma non chi ha reso possibile che farlo fosse possibile.
Potrei chiedere di Caboto, di Marchetti. Insomma Latina dovrebbe “popolare” di suggestioni, di percorsi il viatico perso il compleanno. Nessuno a menzionato Santa Maria Goretti, ma parlato degli strumenti.
Credo che una città diventerà grande, se quella città riesce a prendere le memorie di prima, ma non per tornarre a prima ma per immaginare il dopo.
Manuzio, ma anche il Giubileo con gli eventi correlati con i nostri luoghi di fede (ho citato Fossanova ma potrei farlo con Valvisciolo) sono, questi sì, spunti per riflettere su di un compleanno di una capitale antica che per questo esalta la sua unicità nel ‘900.
Ci vogliono i collegamenti e non l’autoerotismo.
PS: e la biblioteca comunale di Latina è ancora chiusa


