A Latina “assassinano” gli alberi

A Latina “assassinano” gli alberi

21 Ottobre 2024 0 Di Lidano Grassucci

Si aggira per le vie di questa landa che è Latina, un albericida. Uno che uccide gli alberi, li spezza. Gli alberi che stanno intorno alla zona dell’ ospedale. Li fa in serie e con rabbia infinita. Lo denuncia Oriana Ciaccio anima del parco San Marco e del patto di collaborazione con il Comune che riguarda questa area verde
Alberi spezzati, alberi giovani. Uccidere un albero è cosa grave, noi lo abbiamo imparato da una canzone di Sergio Endrigo che diceva che per fare tutto ci vuole un albero. Quando a Latina mi parlavano di bonifica io fui istruito da mio nonno che non mi parlava del bene (la Redenzione dell’Agro) ma del male (la macchia di Caserta che dalle porte di Roma arrivava alla reggia del re napoletano) . Il male erano alberi fitti, querce così vecchie che forse avevano visto Circe e Ulisse nel loro amore, nel suo amore di maga. La furia albericida sta nella genesi di 100 anni del tempo nuovo che ha fatto città nuove
Qui a Latina gli alberi non hanno il senso banale di essere muti, ma testimoniano la natura, l’ anima di questi luoghi. Colpire gli alberi è cattiveria gratuita e visto che per fare tutto ci vuole un albero equivale a uccidere l’ idea stessa di trasformarci da terra piatta in comunità capace di elevarci a comunità con la schiena diritta. Il Libano ha per simbolo il cedro, il Canada la foglia di acero, la repubblica italiana i rami di ulivo e quercia. Ecco cosa vuol dire spezzare un albero giovane e nessuna rabbia lo può giustificare.
Sarebbe utile e doveroso bloccare chi uccide gli alberi, ci sta negando il futuro .