I capelli di Matilde
30 Ottobre 2024Matilde Celentano è sindaco di Latina. Ricoprire ruoli, importanti o meno, non ci fa più o meno umani ma convive con l’umanità che siamo. Lei ha attraversato una malattia dura, durissima, una malattia che solo il nome fa paura, averla addosso ancora di più.
Il mondo è pieno di imbecilli che guardano l’altro non per l’umano che è ma per la loro invidia.
In questi giorni il sindaco di Latina si fa fotografare senza la parrucca che aveva indossato durante la cura. Ne esce una donna umana, forte, una donna con la giusta consapevolezza della battaglia combattuta.
Non è un giudizio politico, è una umana constatazione. Chi si occupa della cosa pubblica non diventa di per se stesso, e per questo, un alieno, una sorta di obiettivo su cui scaricare le tristezze proprie.
Trovo queste foto così pulite, oneste. Direi belle.
Nella mia vita ho attraversato negli affetti quella malattia, in tempi anche più duri perché le cure erano più devastanti di ora. Conosco quando davanti hai il medico che ti dice “che devi dire”. Ho detto e davanti avevo gli occhi di chi aveva notizia che una guerra iniziava e perderla non era escluso.
Ho avuto freddo sotto il sole battente, caldo nella neve.
La politica deve essere dura nelle idee, il giornalista cattivo nel racconto, ma nessuno deve essere inumano nella vita degli altri. E la politica si ferma davanti alla vita se vuole migliorare la vita.
La foto del sindaco Matilde Celentano è la foto di Matilde Celentano una donna reduce da una guerra vinta e combattuta con il coraggio di cui ha avuto bisogno chi ha vinto.
Queste righe non sono dovute, sono per quella cosa che si chiama etica del rispetto per il dolore che non esclude nessuno.



…giusto…la battaglia politica non può azzerare l’umanità…