Latina lusitana nell’ atmosfera di Pessoa
7 Novembre 2024Sta rinfrescando l’ aria, fa buio presto. Latina prima non conosceva autunno, adesso se lo coccola l’ autunno. Ha assunto un aspetto lusitano, pare una atmosfera di Pessoa e di una Lisbona abbandonata al mondo che aveva conquistato con audaci navigazioni oltre ogni orizzonte. Ora sta qui sola, lenta. Le persone sono sgranate nelle strade grandi come un mare con spiagge infinite che aspettano un’alta marea che qui non c’è mai stata. Le luci dei negozi paiono bisognose di conforto e non ci sono preghiere. Tutto si fa lento qui che, invece, ho con il nucleare era diventata ogni cosa radioattiva. Lento, lusitano, lontano l’ oceano pare fare il lavoro di questo Mediterraneo che ritroveremo dopo Pasqua quando sarà il tempo del risorto.
Non c’è vocio, non c’è umano sudore, siamo monadi di un mondo che doveva salvare il mondo ed ora si trova solo ai bordi di un mondo che non si capisce.
Novembre è mese in cui puzzi di castagne al principio. Così, senza dire niente in questa Lusitania senza oceano, in questa terra che sta al confine tutto ha una malinconia unica. Salgo su un tram che fa la salita che prima correva per Roma, ma che dici qui non c’è il tram manco usato anche perché non sapremo dove prenderlo per dove andate. E restiamo qui, in attesa.



