Intorno alla Natività
19 Dicembre 2024Natività, ad un certo punto del tempo che contiamo ad anni ti trovi davanti non la morte di tutto i giorni ma la nascita di un uomo che non è banale perché lui è un dio. L’ unico dio che si fa sua creatura e chiede ad una donna di essere accolto al mondo da uomo nel dolore compreso.
Non si capisce questo tempo cristiano, umano, se non si mette dentro il racconto l’amore. Maria accoglie la notizia di essere madre, non importa il messaggero, il mandante interessa la sua scelta. Dice liberamente di accogliere con amore l’ amore comunque giunto. Non si stupisce che nel suo ventre c’è un creatore, si innamora come ogni madre del figlio. La storia è straordinaria perché è quella di ciascuno di noi. Siamo fatti a somiglianza di Dio, ma non è vero perché lui ci ha creati ma noi abbiamo creato l’ incidente non previsto dall’ amore. Quella madre non bada al rango del padre ma alla tenerezza per il figlio. Quando dicono che Dio è donna è questo: la donna genera per amore l’ amore per il figlio e Dio terribile e iroso si fa misericordioso.
Natale ha dentro la parola “nata”, qui è la chiave. Ora i regali, le luci, gli umori ma il nodo è quella madre con il figlio. La madre amerà per sempre il figlio, lui sarà in quell’ amore nato da donna e ad altra donna da amare destinato. Figlio di un miracolo di nascere creato da donna per donna trovare. Natale, e’ nato un bambino ma è nata una madre.


