Latina, in morte di una biblioteca
20 Dicembre 2024Per incidente visito la biblioteca di Latina. Un tempo era un pezzo vivo e giovane della città. C’erano spazi per i libri, soppalchi per contenere gente e volumi. Ora? Resta il vuoto, i libri sono celati chissà dove.
Diciamo la verità ci siamo dimenticati di lei. In biblioteca passavi il tempo che rubavi bigiando la scuola o cercando di rincontrare la moretta che il giorno prima ti aveva sorriso e nulla più. Invidiavi gli eterni universitari che per essere fighi erano fighi ma questo stato era inversamente proporzionato al tempo studio, ma in biblioteca ci vivevano circondati da interessate liceali. C’era anche uno spazio per l’ arte. Insomma roba viva.
Ma mica c’erano solo ragazzi, c’erano anche i pensionati impegnati a leggere i giornali, impegnati ad essere informati e i tirchi che i giornali non li volevano comperare.
Ora? Così per triste compenso, ogni tanto la si cita la biblioteca ma nessuno ci investe intelligenza e tempo.
Credo che in Comune in pochi hanno consumato il tempo liberato alle lezioni del liceo per non fare niente lì, ho hanno studiato vero per risparmiare sui libri dell’ università e non pesare su papà. La biblioteca era rumoroso silenzio e qualche volta ti infiammaci su Gobetti e guardavi con sufficienza chi non sapeva di Machiavelli e faceva il capiscione di politica con te che sapevi pure di Guicciardini e “un fantasma si aggira per l’ Europa”. In morte di una biblioteca.
E pensare che il sindaco Nino Corona pensò una città nuova partendo proprio da una grande biblioteca.


