Le parole di Natale, fotografie

Le parole di Natale, fotografie

21 Dicembre 2024 0 Di Lidano Grassucci

Le parole di Natale sono come le palline dell’ albero, hanno colori vivi e strass per giocare con la luce. Si chiudevano le scuole, finivano gli impegni e i bimbi si trovavano con la diga del freddo che li teneva in quel lago artificiale che è la casa nel periodo di Natale. Allora mi veniva intorno il tempo perso, il tempo che ne hai da spendere ma non hai cose da comprare. Mi mettevo a caccia di tesori con cui cercare di stare. L’ uomo nero che faceva da guardia al laboratorio di sarta di mamma, la madia che custodiva la cena della nascita di nostro Signore per quel che si poteva fare prima, prima di mangiare. Poi un presepe ingenuo che non aveva bimbi ma pastori che non capivano dove dover andare. Fotografie di un tempo perso, ma perché è Natale? Mi raccontavano mille scuse, mille e millanta cose, io volevo solo che passasse il tempo e i parenti si facevano alcuni invadenti, altri assenti, i più affettati nel niente che si faceva rito.
Io prendevo i soldatini e cominciavo la guerra con me, facevo assalti per conquiste effimere ma era il tempo che scorreva. Aspettavo naturalmente la Befana, che prima era una nonna, poi si faceva madre, poi una donna da guardare, da stupire, da scoprire eresia del vivere. E così il nato si faceva capo di anno e poi curato come nel vagare del deserto da Maria di Magdala e riceve il dono della vita che con la vita si misura
Ti trovavi grande in un mondo piccolo. Ecco cosa è il tempo di Natale, tempo che passa, tempo che ritorna, tempo che scopre. Tempo perso e ci penso. Mia nonna mi avvolgeva nella mantella di lava e mi porta a messa, c’era sempre il sole la mattina di Natale, e non mi chiedeva di pregare e pregava, orazione nelle parole di Natale che si facevano vere. Mi preparava al viaggio nel deserto della vita, nella speranza della cura.
Buon Natale