Riflessioni su un anno: i miei “laici” auguri
31 Dicembre 2024Tra poco sarà un altro anno. Tutto cambia, ma io voglio dirvi, scrivervi, che sono stato lungo un anno dentro la vita di un anno. Mia nonna mi diceva: prova a accogliere la sfida che viene e non mandarla via. Fai fatica, faccio fatica. Colpa della mia infanzia di questa mia vecchiezza, senilità. Ma dai sono arrivato qui e questo conta, domani dovrei ripartire per continuare il viaggio. Ma che dire di questa stazione di posta? Mi viene in testa l’ immagine della Madonna che allatta dimenticata in una Chiesa dimenticata a Sermoneta. Ecco la mia foto del 2024 una generosa madre che dà vita dopo aver dato vita. Così mi riappropriò di quella pulita linea femminile che mi porto dal nulla a questo mondo: nonna, mamma e la terra mia, le rocce di calcare e la luce che qui è forte, forte da uccidere la notte. E le stelle che ci stanno quando ci sono e il firmamento visto da qui mi dice che sto solo qui e non posso sbagliare. Il sole sul far della sera fa giochi di gialli, di arancioni, di rosa , di bianche nuvole. Un sole che va a morire con effetti da sol levante.
Sapete non credo a nulla, sono vuoto nelle mie ragioni, ma sono pieno come un uovo, come un uomo, di religioni e quindi vado in una delle abbazie dove Dio fa atterrare il meditare a Fossanova a due passi da Priverno ma senti anche il profumo del mare da Terracina e dal suo tempio a Giove. Il monastero lo circonda di bellezza e ci sono monaci a pensare e pensando diventano Santi e qui muoiono unendosi al loro Dio come San Tommaso e penso che qui si fanno pensieri eccezionali, assoluti, sull’ unico dio degli ebrei nel suo rigore si fa misericordioso nel nome di un nazareno che ha solo pochi giorni e ancora non arrivano re con doni.
Questo anno è questo mistico laico incontro, così mistico da farsi razionale. Vi ho detto del mio anno, resto senza fede ma con la bellezza di averla vista.


