L’anno che muta, buon 2025
1 Gennaio 2025Che muta da ieri? Solo che ho dormito di più, ma sono andato da Morfeo con molta calma tra botti che pareva un giorno di festa, ma era notte. Così sembra che tutto sia uguale, invece ogni cosa è diversa, cambiata perché è un altro tempo.
Un tempo freddo, gelido che non immagini che sarà anche primavera con l’ erba dei prati e i fiori di mandorlo, non immagini sarà afa terribile e i temporali ora non li puoi descrivere. Alzi il bavero del tabarro e vai nella notte, la prima notte di un tempo nuovo. Un uomo nero sarebbe l’unico capace di passare freddo e buio e ci guidano le stelle. Sono un uomo nero che prova il passo e va diritto a provare la strada… E si affida alla strada, alla sua cura.
Confesso, quelli come me ne contano di anni, ne contano di principi e viaggi nel viaggio hanno tanti anni contati ed evidenti ferire. Ma ora? Ho le mappe, e ho fatto passi lungo una strada per una Brindisi verso cui vado inevitabile. Viaggio come quello con il testimone nelle corse a squadre in cui corri, forte, forte ma per vincere ti devi affidare che anche chi corre con te sarà anche lui del medesimo spirito. In cammino e la torcia mi fa vedere i sassi e rende sicuro il passo. L’ anno nuovo è così, e bevo un poco di vino per scaldarmi l’anima. Cosa spero? L’ armonia del viaggio nella sua fatica.


