Bilancio comunale a Latina: gli emendamenti, il panettone e la settimana bianca

Bilancio comunale a Latina: gli emendamenti, il panettone e la settimana bianca

1 Gennaio 2025 0 Di Lidano Grassucci
E la polemica esplode in una città , Latina, distratta nei suoi riti (pochi) di Natale. In Consiglio comune da un lato una maggioranza che rinuncia a tutto, ai suoi consiglieri è stato fatto divieto di presentare emendamenti al bilancio di previsione, dall’ altro non si poteva concedere alla minoranza di fare quello che non si era concesso alla maggioranza: eccepire: la dittatura dei conti. Il bilancio del Comune di Latina è passato con una seduta fiume, lunga quanto inutile. La minoranza aveva presentato 77 emendamenti per 10 minuti ad emendamento minimo si andava a oltre 12 ore di discussione. Ma c’era il panettone, lo spumante, la neve, la visita parenti e poi perché dare a Coletta quel che si era negato a Galardo?  L’ ultimo ha dichiarato: tanto ve li bocciamo tutti, rivolto alla minoranza. A dire il vero più con senso pratico che di minaccia. Del resto a lui alla maggioranza il diritto di fare emendamenti era stato trasformato in obbligo di approvare il bilancio tal quale. Insomma i consiglieri erano inibiti da dare consigli, ma obbligare a fare passare i conti.
Così vanno le cose in un modello democratico dove non si deve discutere ma solo approvare. Vale anche per il parlamento nazionale. Che fare? Nulla, un panettone che aspetta, una tombolata da iniziare valgono ben più di una discussione vera dove magari scopri che l’ opposizione in qualche cosa ha ragione o che in maggioranza non sono così cattivi e che il bilancio non è più senza soldi ma solo senza fantasia. La politica commissariata dalla partita doppia fa tristezza .