Latina tra Daspo urbano e chiese con le inferriate

Latina tra Daspo urbano e chiese con le inferriate

15 Marzo 2025 0 Di Lidano Grassucci
Ma le chiese debbono avere le inferriate? I cancelli? Fare orario di ufficio? In un intervento sul daspo urbano in via di approvazione in Comune a Latina, l’ ex assessore della Giunta di Damiano Coletta, Gianmarco Proietti cattolico di sinistra solleva il problema:
“Recintate, murate per garantire igiene e sicurezza, quasi tutte le chiese si presentano alla città con una inferriata, aperta solo in orari prestabiliti dal parroco.
Non sta a noi valutare la coerenza con i Vangeli di questa scelta”
Insomma pone la domanda sugli orari di nostro Signore rispetto al bisogno.
Viene prima la carità verso gli ultimi o la sicurezza del clero che, secondo gli stati generali di Francia per vantaggi stava sotto solo la nobiltà?
Il nodo è della Chiesa ma quelle inferriate pongono un problema di accoglienza forte, la paura ha ucciso la pietà.
Certo facile parlare, ma la via della fede può tutto ma non certo deve essere comoda.
Proietti trasferisce il nodo del Daspo urbano verso i senza tetto
Non è un problema di polizia, non è un problema amministrativo è un problema profondo, se le Chiese hanno paura perché i fedeli dovrebbero aver coraggio?
Naturalmente la città fa l’indifferente, la pietà puzza, è fastidiosa,  è brutta a vedersi. Ma sarebbe dovere la misericordia.
Così tra Daspo comunale e chiese chiuse Latina si fa sempre più città con le inferiate quando era nata senza mura.