Dagli alberi erranti a Latina di Ninfa, il coraggio del bello

Dagli alberi erranti a Latina di Ninfa, il coraggio del bello

25 Aprile 2025 0 Di Lidano Grassucci

Allora è facile parlare, difficile fare e chi fa può sbagliare. Però bisogna saper fare e per fare bisogna farsi aiutare da chi sa fare. Latina non ha un verde pubblico bellissimo, stiamo discutendo se è bello o no l’ arredo urbano del centro storico. Taccio sui Giardinetti che vengono risanati con sassi incollati sui viali e una recinzione tutta nuova, senza pensare mai alle piante. Ma? In questo mondo, brutto, ma non era il caso di andare da chi di giardini, verde e bellezza ci capisce? Abbiamo, qui tra noi, quelli che gestiscono il giardino più bello del mondo, un giardino che sta a 20 minuti da piazza del Popolo, parlo di Ninfa e della fondazione Caetani. Bene, se fossi sindaco, vicesindaco, assessore prenderei l’auto andrei da loro a chiederai: amici mi fate il viale verde più bello del mondo per corso della Repubblica? Mi fate un parco con le vostre rose per i giardinetti? E pensate a come fare meglio per Parco San Marco.
Chiederei di avere in dono fiori piante e alberi da fare di Ninfa lo stampo per questa città così anonima?

Mettendo anche nel conto che potremo chiamare la città non Latina e basta ma “Latina di Ninfa” . Suona bene e sarebbe bello dire al mondo che qui sappiamo che fioriscono i fiori e da ogni parte del mondo non abbiamo pregiudizi ad ospitare le piante del mondo.
Basta chiedere, chiamare il presidente Massimo Amodio che guida la fondazione Caetani e dire a lui di continuare il sogno di Lelia Caetani, farci diventare giardino.

Sarebbe bello, basterebbe dire che noi per fare il bello scegliamo il meglio e il meglio giardino del mondo è il nostro.