Martina uccisa a 14 anni e il diritto ad essere bambina
29 Maggio 2025Non lo so, una storia incredibile una ragazza morta perché il suo ragazzo non accetta di essere lasciato. Lui, Alessio Tucci l’ assassino ha 19 anni, lei la vittima, Martina Carbonaro, di anni si è fermata a 14. La vicenda si è svolta ad Afragola.
Sarebbe l’ età libera da ogni pensiero di stabilità di banalità, dove il per sempre dovrebbe restare con la stabilità del vento di maestrale.
Lui non voleva lei ma il suo possesso. Lei forse non sapeva che oltre il quartiere c’era il sole e la sua vita non era destinata ad una galera anche se con parole di falso amore, ma era una America con una frontiera ancora da conquistare
Uno società del “per sempre” a 14 anni è malata, una società in cui a 12 anni si sente l’ amore assoluto e non ci si innamora degli eroi dei libri nei loro sogni è malata.
Resta che per non rispettare il tempo che è da rispettare lei non vive più e ha vissuto solo 14 anni. Lui di anni ne ha uccisi 19 e quelli che restano sono assenze di tempo.
Facile giudicare ma bisognerebbe insegnare che c’è una età per nascere, una per crescere, una per scoprire, una per diventare grandi.
Qui, in questa storia c’è stata una sola età: quella di morire. Ora noi, noi che guardiamo dobbiamo chiedere del nostro errore che, forse, è far crescere questi ragazzi, appena più che bimbi, troppo in fretta come quando la morte aveva fretta e si moriva a 20 anni
A 12 anni una bimba non ha il fidanzato ma si innamora di un cartone animato, di chi è senza paura ma nei film.
È un fallimento e dobbiamo non domandare ma darci risposte ed indignarci se sentiamo anche in TV che qualcuno ha in “possesso” una bimba di 12 anni e lui ne ha 17, due vittime del tempo rubato.
Poi lui l’ha uccisa a sassate come in un cartoon che manco aveva mai visto.
Una brutta storia, terribili ma gli animi nobili non diranno nulla di questo, una storia di periferie di città senza più antiche identità con uomini e donne solo in attesa di finire.


