Pe Abc è quasi fatta, pe Addonizio stamo a vedè. E la maggioranza c’è? Forse
6 Agosto 2025Cambiare tutto per non cambiare niente
Il gattopardo, Giuseppe Tommasi di Lampedusa
Come è andato il consiglio comunale di Latina? Come doveva, tutto è come era, nulla è come sarà. La crisi comunale è verbale, a chiacchiere a vanvera e tanto, ma nulla è reale. La maggioranza fa passare i conti, anche Noi moderati sia pure per un terzo che vale tre (ha votato per il gruppo il solo delegato a questo), una sorta di commissario ad acta, Emiliano Licata. Poi… poi la solita maratona di espertissimi su espertissimi con società passive che diventano attive, con contratti che si scoprono eccessivi a posteriori, in una città che dire sporca è dire poco.
Tanto tuonò che non piovve…
Che succede nel Comune di Latina?
Niente perché nulla si fa.
Su tutto regna una città sciatta e in evidenza. Chi paga? Un convitato di pietra, i cittadini.
Con l’ oggettività dei numeri si fanno soggettive scelte.
Che succede? Niente, niente in superfice ma sotto? Sotto finisce una verginità politica. Il conto passa ma le contraddizioni restano.
Noi Moderati vota a favore ma per delega ad un delegato, fa come ha fatto la maggioranza altra che fa manovra contabile, rivedendo contratti in essere tra Comune e ABC, loro fanno manovra politica. Insomma nulla è vero, qui tutto è carta, carta che vale come le banconote da tre euro.
Latina versione Celentano resta, si va avanti. Bisanzio era un posto dove tutto appare, rispetto a Latina, lineare.
I numeri? Sono non nel novero delle leggi di Luca Pacioli ma dentro la cabala ebraica.
Che ne sarà di Abc? Il sindaco Matilde Celentano dice che resterà… forse. Che ne sarà di Franco Addonizio? Il sindaco ha dato fiducia ad Ada Nasti, come dire: ma tra Russia e Ucraina con chi stai? Con la Finlandia
Forse. C’è la maggioranza? Forse.
Una grossa coalizione elettorale non necessariamente crea una grande maggioranza politica .


