L’ira stavolta mia

L’ira stavolta mia

11 Agosto 2025 2 Di Lidano Grassucci

Vivo di parole, di racconti, di opinioni.

Maurizio Costanzo disse che se un giornalista non ha gli strumenti per divulgare il suo lavoro è come se dovesse andare a parlare nei citofoni.
Hanno segnalato la mia pagina Fb tra quelle che istigano all’ odio per via del fatto che sostengo Israele. Mi hanno chiuso la voce, poi Fb mi ha riabilitato perché io non ho mai odiato. Tra Caino e Abele credo che il primo non fosse così cattivo e Abele non fosse così buono
Ma sulla vicenda di Gaza si è acceso un odio infinito che uccide ogni ragione, una guerra santa con tanto di infedeli giudii da cancellare dal mondo e debbono farsi eliminare senza combattere, hanno solo il diritto di scomparire, dal fiume al mare ma anche da Roma, da Parigi.
Ecco ora io non odio ma mi sento come un felino ferito, serbo rancore, credo che questo debba trovare Resistenza.

Resistenza attiva se non vogliamo il ritorno dell’orrore, di una storia dove conta l’ essere omogenei, dove contano le categorie e non le persone.
Ecco combatterò per una libertà che non è mia ma lo sarà, combatterò per il rispetto di me, di chi mi è vicino, della dignità che è l’unico modo di vivere. Chi ha barato segnalando la mia pagina avrà il rigore delle denunce per chi mi offenderà, chi offenderà, allo stesso modo.
Farmi togliere uno dei veicoli del mio mestiere è come avermi civilmente ucciso ed io non ho alcuna voglia dipartire a breve
Terribile sarà l’ira dei mansueti.

Sostenete le idee che volete ma non offendere, la resa non è prevista per me.