Il titanio dei Furlanetto, Benito e Diana, e quel profumo di musetto dei cispadani

Il titanio dei Furlanetto, Benito e Diana, e quel profumo di musetto dei cispadani

19 Ottobre 2025 0 Di Lidano Grassucci

Scrivere di bene mi viene a fatica perché il bene quasi non c’è. La volgarità è diventata prassi, l’attenzione rara.

Lo abbiamo, il bene, tolto anche dal lessico e siamo in guerra con tutti.

Mi manda una foto di due signori anziani con il vescovo Crociata, Carlo Carturan.

Dico: ma chi sono?

Mi risolve al volo il dubbio Fausto Furlanetto, il consigliere comunale dei cispadani di Borgo Sabotino e non solo, che mi manda la stessa foto, 5 minuti dopo, precisando che sono la madre e il padre che festeggiano le nozze di titanio, 70 anni insieme: Benito Furlanetto e Diana Spaliviero.

Lui sta qui dal 1932. Il Vescovo seduto con loro sul divano pare piccolo: Benito tiene l’icona della sacra famiglia tra le mani.

Mi si accende il ricordo dei miei ricordi: forse anche i miei nonni , Gilda Pagin e Graziano Bergamin avrebbero fatto un ricordo uguale dal 1932 e mi sento parte di questa storia.

Gente che non ha fronzoli i cispadani… Benito e Diana hanno 2 figlie sono in missione in Paraguay , dall’ altra parte del mondo, alla fine del mondo.

Lui ha 95 anni lei 89, visi rossi del sangue del piano veneto che va fino a Venezia e un poco il mare di Sabotino ricorda la laguna, il Brenta dei nonni miei.

Il Vescovo ascolta perché non si dice della fede tra i cispadani, ma si vive.

La Storia è spesso brutta, parla di morte, qui la foto è di un viaggio incredibile che non sta sui libri di Storia ma nell’ animo dei figli, dei nipoti, della fede in una missione nel Paraguay come nel film Mission in cui la fede dei gesuiti si scontro con la ragione dei tempi. Nozze di titanio 70 anni insieme, Benito Furlanetto e Diana Spaliviero , non hanno mai chiesto (i cispadani non chiedono) ma testimoniano.

Faccio gli auguri a loro e a Fausto che siede in consiglio comunale e il suo accento mi accende ricordi e il dispiacere di non aver conosciuto mio nonno Graziano ucciso dalla Storia che resta cattiva.

Benito e Diana sono la storia buona, sanno di buono di musetto, di polenta, di grappa col cren.

In Chiesa questa mattina, a Borgo Sabotino, durante la messa ha cantato la polifonica.

Ma chi me ho gavaria ditto, anca il coro, che cosa da siori  , avrebbe detto mia zia Maria.