Intervista al sindaco Celentano e il bisogno di una verifica vera: azzeri le deleghe e riapra il confronto

Intervista al sindaco Celentano e il bisogno di una verifica vera: azzeri le deleghe e riapra il confronto

9 Novembre 2025 0 Di Lidano Grassucci

Leggo l’ ottima intervista della collega Marianna Vicinanza su Latina Oggi che ha ospitato il sindaco di Latina, Matilde Celentano. Oggetto dell’ intervista la crisi latente nel Comune. Cosa ci dice il sindaco? Che sarà dura per chi non sta nelle regole di scuderia. Capito? Parole dure nette, tipo spezzeremo le reni alla Grecia (ci salvarono i tedeschi).

La politica è fattuale, direbbe Feltri, non è principi da affermare. Dice, faremo la città più pulita, giusto solo che dovrebbe esserlo sempre
La maggioranza del sindaco Celentano non è mai stata politica ma sempre elettorale e qui è gigante ma poi… Il nodo è il rischio di finire, il nodo è stato fare non un piano condiviso ma autonomie che si sommavano: ogni gruppo aveva una esclusiva senza visione collettiva: ciascuno il suo assessore.

Oggi il modello mostra i suoi limiti: non si può governare una città a pezzi essendo essa unica. L’ intervista segna il bisogno degli ordine ma non ordina. Naturalmente si troverà una quadra per via che nessuno è sicuro del suo futuro quindi tutti vogliono procrastinare il presente.
Dice arriveranno i grandi progetti per 150 milioni di euro, sono contento intanto vedo una città che è sempre più indifferente. Una maggioranza che si ammala in sé stessa e la minoranza non sta meglio, una crisi di sistema. Il rischio? Un Trump, un Mamdani, uno che cavalcherà l’umore di quando si voterà, un ennesimo esperimento politico-sociale in questi eterno laboratorio che sta in piedi da tempo ma non ha brevettato alcuna medicina.
Sindaco, ritiri le deleghe, e riapra il confronto partendo da dove si vuole andare e mandi in giro gente del Comune a pulire, tappare, guardarsi intorno e nomini come primo assessore quello al “minuto mantenimento”. Vedrà che si passerà dal pretendere alla umiltà del fare.