Volevamo l’aeroporto, ci hanno levato i treni. Trasporti nella società vaporized
3 Gennaio 2026“Voleva no frate, ci so tota la iatta”. Me lo disse una donna corese, riferendosi al figlio che avrebbe desiderato un fratellino. Lei gli prese un gatto. Qui neanche il gatto, solo trappole per topi.
Poteva essere un’idea criticabile quella dell’aeroporto a Latina, nel lungo periodo forse non vincente come sembrava. Forse. Ma è di fatto l’ultimo momento in cui la società di Latina ha dato segni di vita, l’ultimo atto prima di vaporizzarsi. Si era costituito un comitato piuttosto trasversale, si aderiva versando 50 euro e le persone erano disposte a sborsare 50 euro in cambio di un’idea. Le associazioni di categoria dicevano la loro, anzi le loro ultime parole, poi si sarebbero vaporizzate dopo un brindisi finale.
Era stato scelto un nome per l’aeroporto: Alessandro Marchetti e tutti erano d’accordo. Come non essere orgogliosi di qualcuno che era nato sui bei Monti Lepini che all’improvviso tiravano fuori gli assi della loro storia millenaria. Era la seconda metà degli anni dieci del duemila. Prima che il fallimento della Lehman Brothers si facesse sentire da queste parti, prima che gli smartphone si sostituissero alla vita.
Tutto quello che è stato dopo è stato solo merito della classe politica, di qualunque colore, l’unica a cui si possono muovere le critiche più giuste, ma che non si è vaporizzata. Una classe politica lasciata sola, senza il supporto della società che assolve il suo dovere alle urne, chi ci va, ed esaurisce il suo impegno in qualche like sui post di Facebook, i più temerari lasciano un commento, del tipo “bravi” o “vergognatevi”.
Ora ci stanno sopprimendo l’ennesimo treno, Latina sempre più scollegata dalla Capitale, e pensare che per una città che non beneficia delle meraviglie di quasi tutti i capoluoghi italiani, il fatto di essere a misura d’uomo sul mare e a sessanta chilometri da Roma la rendeva piuttosto attraente.
Dicono che l’8 gennaio ci sarà un incontro da qualche parte per discutere di questa faccenda. Ci andranno i sindaci interessati. Da soli, senza il supporto dei loro cittadini. Perché il singolo voto esiste, ma la collettività è vaporized. La collettività che avrebbe dovuto chiedere il ripristino del treno di mezzanotte, che consentiva di godere della capitale tornando a Latina. Che faceva di Latina non un sobborgo di Roma, ma un posto che si riempiva di idee.
Concerto di Capodanno 2026: tradizione e società “vaporized”


