La ripace nella riguerra che non esisteva: arriva ma ripace di Celentano

La ripace nella riguerra che non esisteva: arriva ma ripace di Celentano

7 Marzo 2026 0 Di Lidano Grassucci

La crisi politica al Comune di Latina è stata come una crisi di nervi provocata dalle batterie scariche dello spazzolino elettrico. Il sindaco Matilde Celentano si è presa una pausa di riflessione, i partiti di maggioranza uno sfogo. E ora? Tutto è rimasto com’era prima. Nessuno ha davvero seguito con patema una vicenda senza vero tema.
Si gioca alla grande politica dentro un Comune che resta piccolo, da Borgo Faiti al mare, passando per Borgo Grappa: gnif gnaf.
Celentano governa, i partiti stanno al loro posto e le parole grosse dei giorni scorsi si rivelano per quello che erano: piccole cose.
Latina è così nella sua versione di centrodestra, ma a sinistra non va molto meglio: anche lì il confronto scivola spesso in sgradevolezze dialettiche. Si farà il rimpasto di giunta, cambierà qualche volto, ma resta una domanda di fondo: come sarà questa città tra dieci anni? In questa prospettiva conta poco la faccia di un nuovo assessore.
Il centrodestra andrà avanti come è nel suo DNA: una pace inevitabile. Si sta insieme non per stare insieme, ma perché non si vuole stare soli.
Alla fine Celentano garantisce tutti. E la vera garanzia è arrivare alla fine.
L’importante è finire, come cantava Mina e nessuno vuole finire prima del tempo.