Enrica Bonaccorti e il finire
12 Marzo 2026È morta Enrica Bonaccorti, a 76 anni, devastata da una malattia dura e lunga.
Eppure quella malattia lei l’aveva raccontata, non nascosta.
Le luci della televisione hanno accompagnato la sua vita: il pubblico, l’essere personaggio, una voce singolare. Era una donna che occupava lo schermo con naturalezza e poi, con leggerezza, sapeva uscire di scena fino all’appuntamento successivo, lasciando qualcosa di buono negli occhi e nel cuore. Discreta.
Ogni morte ci riguarda. Anche questa.
Se ne è andata a 76 anni: un tempo sarebbero stati molti, oggi ci illudiamo che siano pochi. In realtà sono semplicemente anni di vita.
Io ne ho undici di meno. Ma non si contano così: si contano quelli che si sovrappongono, e sono tanti. È in quella sovrapposizione che inizi a vedere il mondo per quello che è davvero, infinito nella cattiveria e nella generosità, ma con la consapevolezza giusta del finire.
Quando leggi il mondo da questo punto di vista, quasi capovolto, capisci anche il non senso di tante ire.
La Bonaccorti ha raccontato la sua malattia, la battaglia per restare viva. Una battaglia che non ha mai un vero lieto fine. Ma senza la fine non ci sarebbe neppure il percorso.
Così si vive: combattendo la battaglia per esistere, a viso aperto. Anche quando chi ti sta davanti sente l’infinito e non il termine.
La differenza è tutta qui:
chi sente l’infinito cerca il dramma in ogni minuto;
chi sente il termine sa che non c’è tempo da perdere, ma solo una corsa da non abbandonare.
Come ha fatto Enrica Bonaccorti.


