Ho perso…
24 Marzo 2026Ho perso, ma di brutto. Senza se e senza ma. Gli “altri” sono di più e hanno, evidentemente, ragioni migliori delle mie. La riforma della giustizia non passa e io, con altri, la volevamo fare passare. Qui le rivoluzioni le appaltiamo ai cugini di Francia, le conservazioni le facciamo proprie. Ma non cerco scuse, se combatti una battaglia con le regole che ci sono, quando perdi devi starci.
Chiedo l’onore delle armi? Ma no, quando perdi tutto ti è contrario anche la considerazione del miglior avversario. A El Alamein hanno scritto mancò la fortuna non il valore, qui non ci fu fortuna e credo anche non valore. Faccio l’opinionista e, quindi, mi schiero ma debbo ammettere di aver avuto una opinione “in condivisa”, non cerco scuse: la maggioranza dei miei concittadini pensa diverso da me, bene così sia.
Dice… Mi sono battuto, ma a che è servito? A testimoniare, naturalmente non alzo bandiera bianca, ma risalgo le valli, torno indietro, il tempo non è dalla mia. Poi non sono più un bambino e, quindi, romperò le scatole solo per poco.
Sono partito in odio a preti e sottane, poi ho scoperto preti e sottane dalla parte che pensavo non pregasse. Va così è quando perdi, perdi anche di brutto e il mondo ti risponde come rispose ad Alcide De Gasperi che alla conferenza di pace, dopo la guerra, andò a rappresentare l’ Italia: qui tutto mi è contrario tranne la vostra personale benevolenza… Non lo applaudì nessuno, non avendo manco quella.
Ecco, così vanno le cose e quando perdi non ci sono scuse.
Nella sconfitta si è soli, ma se partecipi ad una lotta la sconfitta è prevista seppur non cercata.


