Latina, il consiglio comunale, ad unanimità, approva la torre da borgo Faiti a Marte

Latina, il consiglio comunale, ad unanimità, approva la torre da borgo Faiti a Marte

1 Aprile 2026 0 Di Lidano Grassucci

Che città assurda. Qui le “fregnacce” diventano convinzioni certe, quasi verità rivelate. Un delirio.
32 consiglieri comunali  hanno votato per fare la ferrovia da Latina Scalo al Circolo Cittadino. L’unica eccezione è stata la consigliera Maria Grazia Ciolfi, che ha proposto di allungarla fino al mare, con fermata a Capo Portiere centro.
Una città dove si inaugurano strade che vanno dal niente al nulla. Qualcuno mi sa spiegare chi, all’altezza di Biondini Mobili a Latina Scalo, sente il bisogno impellente di andare in via delle Industrie? Una strada nuova di zecca, mentre ci sono buche incredibili nelle strade vere quelle per arrivare in stazione o verso i comuni della collina. Nessuno ha pensato che forse sarebbe stato più utile rifare la strada tra l’Appia e l’intermodale, che ha più crateri della Luna?
Fare nuove strade va bene, ma solo se si mantengono decentemente quelle vecchie.
Triste via Epitaffio. E qui parlano di treni volanti e di nuove infrastrutture, completamente fuori dal tempo.
Credo sia giunto il momento, fregnaccia per fregnaccia, di approvare in consiglio comunale un ponte tra Foce Verde e Cagliari. Certo, in mezzo c’è il Marsili, il supervulcano del Tirreno… e noi lo “appiliamo” (lo tappiamo).
Una volta assistetti a una discussione da bar a Sezze: due signori parlavano di “saper nuotare”. Uno dei due disse:
«Io non so nuotare? Ieri sono andato a Capo Portiere, mi sono tuffato, due bracciate… taf, taf… ho alzato la testa e un uomo mi ha salutato: “Buenos días, señor”».
L’altro rispose: «Ma che dici, in mezzo c’è la Sardegna!».
Pensavo fossero fanfaronate da bar. Oggi scopro che sono cose serie da consiglio comunale.
Facciamo una torre da Borgo Faiti a Marte, con fermata sulla Luna, per la Ciolfi anche fino a Giove.

Nella foto il barone di Münchhausen, sparava fregnacce ma mai quanto a Latina.