Fare gol per il re di Napoli da setino, e il Corriere lo ricorda

Fare gol per il re di Napoli da setino, e il Corriere lo ricorda

5 Aprile 2026 0 Di Lidano Grassucci

Leggo su 7, il settimanale patinato del Corriere della Sera, nella rubrica di Fabrizio Roncone, una storia del 2010 che riguarda il calcio e una nazionale. Non quella dell’Italia – ormai abituata all’assenza – esclusa dai Mondiali da dodici anni, ma un’altra, anzi altre nazionali.
Nel 2010, infatti, a Malta, sull’isola di Gozo, si giocò un torneo internazionale: la VIVA World Cup, una competizione riservata a nazioni che non c’erano, ma che forse volevano essere.
Leggo incuriosito, finché arrivo alla descrizione della nazionale del Regno delle Due Sicilie. Premetto: non nutro alcuna simpatia per quel regno, essendo orgogliosamente di “Repubblica Romana”, nelle terre dei papi, e amo Garibaldi. Ma…
Ma succede qualcosa in quel torneo.
Roncone racconta che i giocatori, borbonici, arrivavano da varie parti del Sud Italia. E uno — proprio uno — da Sezze.
Da Sezze, nella squadra borbonica?
Dico: non è possibile. E invece sì. C’era davvero un setino: Pietro Cappuccilli, addirittura l’ elemento di spicco della squadra, autore di due gol — gli unici segnati dalla nazionale “siciiana” nel torneo.
Nell’articolo si descrive anche la partita tra la nazionale della Padania e quella delle Due Sicilie: finì 2-0 per i padani. Il risultato venne riferito con orgoglio da Renzo Bossi, il “Trota”, al padre Umberto che ne fu felice.
Sulla Padania uscì poi un articolo che descriveva i borbonici: provenivano da Caserta, Nola e Sezze, allenati da un ex Folgore poco simpatico a Garibaldi.
E così Pietro, da Sezze, ci ha portato in un’altra Storia.
Lo stesso Corriere della Sera segnala l’anomalia di questo “papalino-borbonico”. Ma del resto José Altafini era brasiliano e segnava per l’Italia.
L’importante è giocare.
Nel 2010, a Malta, un setino ha segnato per il Re di Napoli. Non contro i padani, è vero. Ma abbastanza da meritarsi una citazione sul Corriere della Sera.
Una storia di Pasqua.

 

Nota
Pietro Cappuccilli (classe 1973) è stato un centrocampista con una lunga esperienza tra dilettanti e semiprofessionisti.
È ricordato soprattutto per la militanza con Sora e Gaeta, ma ha vestito anche le maglie di Formia, Priverno e Itri.
Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, è diventato allenatore, guidando diverse squadre del Lazio: Gaeta (in più occasioni), Sora, Insieme Ausonia, Terracina e Monte San Biagio