Alberi contro travertino: i miei complimenti a Massimiliano Carnevale il “piantumatore”

Alberi contro travertino: i miei complimenti a Massimiliano Carnevale il “piantumatore”

14 Aprile 2026 0 Di Lidano Grassucci

Beh, una cosa buona il Comune di Latina la sta facendo.
Sono ormai un vecchio brontolone, incontentabile come gli “incontentabili” del Carosello della Philco.

Eppure devo proprio fare i complimenti a Massimiliano Carnevale, perché ha realizzato una cosa di cui ho sempre scritto la necessità.
Ha ripiantato gli alberi in Corso Matteotti, uno a uno, restituendo cura e dignità dove prima c’era solo incuria. Le aiuole erano ridotte a cestini della spazzatura, piene di ceppi morti e sciatteria. Ora, invece, si vede attenzione.
E sì, sono proprio le piccole cose che ci fanno percepire quelle grandi. Piantare un albero è un atto di generosità verso il futuro: l’albero che metti oggi sarà grande quando il tuo tempo sarà ormai un altro.
Fare bella Latina non significa solo elogiare il travertino: significa piantare un seme. Questa è terra di alberi maestosi, di natura un po’ anarchica, di alberi che vivono in città. Latina è nata forse in modo razionale, ma certamente con gli alberi dentro. Terra di querce, di pini, di eucalipti immigrati dall’Australia. Una terra che era alberata e che oggi è troppo spesso calva per incuria.
Massimiliano Carnevale, mentre gli altri parlavano, ha piantato alberi. E io, che ho genia di contadini, ho sempre amato chi pianta, irriga, zappa e cura.
Via del Lido è bellissima non per le case, esercizio di mille architetture diverse, ma per gli alberi nelle loro fioriture.
Latina sarà davvero bella quando tornerà ad essere una città alberata, come sta diventando Corso Matteotti: un posto dove passeggiando all’ombra sentirai la brezza del mare.
Ora il brontolone lo può dire forte: hanno piantato gli alberi. E questa è una cosa buona.