Il presidente e il Papa: Trump, pensa alla salute
15 Aprile 2026Stare nella Storia significa anche vedere un Unno, Trump, che si avvicina a un Papa.
Chi l’ha detto che nella Storia non ci sono le cose?
L’Unno originale, Attila, aveva messo paura pure alla gramigna, ma non sapeva che a Roma c’era un tipetto che aveva preso da poco la “concessionaria” della fede, in esclusiva e monomarca.
Il nostro aveva attraversato mezzo mondo, l’omino di Roma era stato solo qualche volta a Velletri. Eppure…
Il Papa si chiamava Leone, senza numero perché era il primo. Pare che Attila si sia convinto subito di non avere davanti un campo di erba medica da falciare, ma forze soprannaturali che non poteva dominare.
Apparvero al terribile barbaro due figure: San Pietro e San Paolo che sguainarono la spada. Non so se sia vero, so che Attila tornò indietro. Gli Unni non si trovano più, ma di Leoni siamo arrivati al XIV. In questo c’è tutta la differenza.
Non conoscere la Storia ti fa sbagliare la tua Storia.
I Papi sono sopravvissuti ai Sacri Imperi, alle proteste di Lutero, alla Dea Ragione, alle razze pure che dovevano fare uomini nuovi, e pure agli italiani che volevano farsi l’Italia.
I preti sono gran figli di bona madre: predicano il perdono ma non lo praticano granché, sono permalosi e pare che pure il loro Dio si incazzi non poco.
Un grande fisico ateo fu sorpreso dai suoi studenti con una Madonnina sulla scrivania. «Professore, ma lei non crede», gli dissero i ragazzi. Lui rispose: «Appunto, dicono che fa miracoli anche a chi non crede».
Caro Trump, è meglio crede’ che prova’, te lo dico io, erede della Repubblica romana, degli anticlericali, anarchici e socialisti, da uomo che ha sempre amato ragione e ghigliottina. Però i preti la ghigliottina l’hanno usata tanto, ma con misericordia. Lassa sta’. Dammi retta: pensa all’Iran è più facile.


