Latina, toponomastica ignorante: il Cardinale Corradini lo fanno politico e scrittore lui che era quasi santo
20 Aprile 2026Cerco da sempre di dare sfogo alla nostalgia per il luogo da cui provengo, quello in cui sono nato. Mi rendo conto del distacco siderale dall’inizio del mio cammino su questa terra; eppure è proprio lui, il mio paese, a provocarmi, ricordandomi chi sono attraverso le offese che gli vengono arrecate.
A Latina, la città in cui vivo, sembrano ignorare la storia del loro circondario. Per molti, la Storia finisce a Borgo Faiti: il Monte Grappa è lontano come Gibilterra, il Carso remoto come il Catai. Il nodo di questa “ignoranza” risiede nei dettagli. C’è una strada, a Latina, intitolata a Pietro Marcellino Corradini, definito genericamente “politico e scrittore”. Ebbene, il Corradini è nato a Sezze, proprio come me (e passi pure l’omissione del luogo natio), ma non era né un Manzoni né un Machiavelli. Non era uno scrittore di professione: era un Cardinale.
Certo, se fosse vissuto ai tempi di Trump, quest’ultimo lo avrebbe liquidato come un politico incapace, confondendo i chierici con i propri pari. Ma Corradini era un Principe di Santa Romana Chiesa e rischiò persino di diventare Papa. Pare che la Divina Provvidenza lo condusse fino alla soglia del soglio pontificio, senza però permettergli di varcarla.
Il Corradini era setino e sapeva scrivere eccome, ma non era quello il suo “mestiere”. Era un uomo di Chiesa. Mi scuserete, ma quella targa va cambiata: Pietro Marcellino Corradini, Cardinale. Punto e basta. Capisco che nel capoluogo possa dar fastidio l’idea che qui esistessero già i Cardinali quando altrove non c’era nulla, ma la precisione è d’obbligo.
Mi torna in mente Benjamin Disraeli, Primo Ministro britannico, che fu attaccato con infamia da un deputato scozzese per le sue origini ebraiche. Lui rispose: “Veda, collega, è vero che sono ebreo, ma le ricordo che quando i miei antenati già pregavano nel Tempio di Gerusalemme, i suoi pascolavano le pecore sugli altipiani della Scozia”.
Uffa, sono ricaduto nel nazionalismo setino. Dico sempre che prima o poi mi riprenderò ma, non essendo accaduto negli ultimi 65 anni, temo sia ormai una battaglia persa.
Pietro Marcellino Corradini, Cardinale di Santa Romana Chiesa.
Per inciso il nostro ha fondato un ordine di suore, le collegine, è quasi santo.

