Fondi, Carnevale primo. Gli altri? Tracce
25 Maggio 2026Beh, più che un’elezione pare un plebiscito di annessione all’Italia delle regioni del sud. Quasi il 70% di voti su Vincenzo Carnevale. Gli altri? Tracce, come l’albumina nelle analisi delle urine.
Il centrosinistra? Ha fatto l’incredibile: non è arrivato neanche secondo, come il Milan e (ahimè) la Juventus rispetto alla Coppa dei Campioni. Direte: ma a Fondi la sinistra non conta. Non conta? È la città di Ingrao, della rivolta delle arance, di Giuseppe De Santis. Il nodo è che quella eredità popolare è da lustri nel mondo di Claudio Fazzone.
Un centro che ha ereditato il senso popolare, la tradizione democratico-cristiana, la passione dei braccianti e il pragmatismo dei commercianti del MOF. Il tutto nella consapevolezza di essere una capitale e mai gregaria. Questo è.
Gli altri? Sono testimoni. A destra, Fratelli d’Italia non sfonda ma sta sopra il 10 per cento; la Lega ha fatto una sortita e non è mai entrata in guerra.
Che dire? È un caso politico che si legge con orgoglio cittadino, prassi concrete, la leadership indiscussa di Claudio Fazzone e – come descriveva Enzo Biagi il successo di buona amministrazione di Bologna – “se urli ‘presidente’ in Piazza Maggiore si girano tutti: il presidente del condominio, della squadra di calcio di quartiere, del dopolavoro, del circolo di bocce”. Si sentono tutti coinvolti. A Fondi è uguale, con l’aggiunta di un leader: Claudio Fazzone.


