Al Circolo cittadino il libro sulle fake news su Israele
27 Maggio 2026La Storia? La puoi scrivere come vuoi, se chi legge la ignora. Puoi dire senza timore di smentita che il cielo è un mare capovolto o che la terra non è tonda, perché quando siamo a “caposotto” il brodo non cade dal piatto.
Se prendi un termine brutto, lo appiccichi a una cosa brutta e insisti, alla fine tutti crederanno che i due “brutti” coincidano perfettamente, senza alcuna distinzione. Prendi una guerra brutta: decreti che una parte è vittima assoluta (sorvolando senza alcun dubbio sulle sue carneficine) e che l’altra vuole solo cancellare un mondo diverso, ed ecco che la falsità si fa nuova e definitiva verità.
Per esserci un genocidio, bisognerebbe eliminare tutti gli “altri”. Ma gli altri sono arabi, oltre 500 milioni di persone, mentre i presunti genocidari sono meno di dieci milioni, di cui due milioni e mezzo condividono lo stesso “gene”. Per esserci un genocidio occorre sterminare in massa, allestire campi di concentramento, bruciare la carne ancora viva. Ma va da sé che, a forza di abusare del termine sbagliato, per i più quello diventa l’unico possibile. Eppure si muore uno alla volta, e questo non è meno grave. Se si ripete all’infinito che sono morti 70 mila o 40 mila bambini, non conta più il conteggio reale: diventa vero il racconto.
Erri De Luca scrive e viene letto con amore dai “giusti”, ma appena si dichiara sionista gli “bruciano i libri” (un vecchio vizio dei nazisti). Lesa maestà. Dire “Palestina dal fiume al mare” è considerato giusto, mentre il diritto di Israele a esistere come Patria degli ebrei offende. Intanto la polizia basca, nella Spagna socialista, picchia gli “eroi” della flotilla; i libici (che mi pare siano arabi) bloccano i naviganti a terra; e gli egiziani (che non sono eredi dei faraoni, ma arabi pure loro) tengono ben chiuso il varco con Gaza.
Potrei continuare, premettendo che sono sionista per onestà verso chi mi legge. Ma credo sia giusto parlarne dal vivo. Domani 28 maggio, alle 17:00 al Circolo Cittadino di Latina, Nathan Greppi presenterà il suo libro “Fact-checking su Israele”. Con lui introdurrà i lavori Maurizio Guercio, vicepresidente di “Latina amica di Israele”. Relazioneranno Daniel Sermoneta, vicepresidente della stessa associazione, e Lidano Grassucci, presidente di “Latina amica di Israele” e vicepresidente nazionale di UAII.
La manifestazione è organizzata da La scelta per Davide, Latina amica di Israele e dall’Unione Associazioni Italia-Israele.



