I rovi di via Emanuele Filiberto che nessuno vede: Latina sempre più sola
5 Giugno 2026Ma è possibile che non vediate? Abbiamo, a Latina, trenta consiglieri comunali e una ventina di persone che ruotano tra staff e giunta. Com’è possibile che nessuno veda i rovi che stanno invadendo il marciapiede all’inizio di via Emanuele Filiberto, proprio a due passi da Piazza del Popolo?
Nessuno ci fa caso. L’ho segnalato la settimana scorsa su queste stesse colonne, usando un pizzico di ironia, ma evidentemente non capiscono. Basterebbero una cesoia, due minuti di tempo e un po’ di amore per la città. Purtroppo, sembra che non abbiamo nulla di tutto questo. Eppure siamo davanti al Comune, a trenta metri dall’albergo più bello della città, l’Hotel Europa, e appena prima di uno dei nostri ristoranti più identitari, da Graziano.
Possibile che non si muova una foglia? Discutono di bilanci all’infinito e progettano società che neanche al Monopoli, a cui si sommano i “giochi di costruzioni” per edificare – restando in tema – gli alberghi a Vicolo Corto. La dannazione dell’urbanistica
Un Comune non deve cambiare il mondo: deve far funzionare una città e tenerla in ordine. Ed ecco la prova che forse qualcosa deve cambiare sul serio: i rovi crescono nei luoghi incolti, ma qui, sotto le finestre del Comune, ci dovrebbero essere le rose.
Invece questo è lo spettacolo. Basterebbe un paio di forbici da giardino… Basterebbero quelle.
Anzi, servirebbe anche amore per Latina, ma vero non peloso.


