La Feltrinelli di Latina si fa “tascabile” ma piace a chi non ci andava mai: al meglio hanno preferito il minimo

La Feltrinelli di Latina si fa “tascabile” ma piace a chi non ci andava mai: al meglio hanno preferito il minimo

28 Settembre 2026 0 Di Lidano Grassucci

Non so in che città viviamo, ma è davvero strano. La libreria Feltrinelli di via Diaz era a due piani, con le scale mobili… Grande, con vetrine lunghe e luminose. Era bello avere i libri in pieno centro; poi, se a comprarli erano in pochi, importava fino a un certo punto. Vengo da un tempo in cui i libri si compravano a metro, per arredare il salotto e restare così esentati dal leggerli.

​Oggi la libreria si riduce. È come se uno passasse da una Maserati Biturbo alla Lambretta di papà e, invece di dire ‘peccato, i libri arretrano’, scoppiasse l’entusiasmo. La nuova ‘mini Feltrinelli’ ha fatto il pienone e chi non ha mai viaggiato in Maserati – anzi, forse non l’ha mai nemmeno vista – ha goduto della Lambretta. Un fenomeno incredibile, in cui il meglio viene dimenticato e il peggio si fa virtù.

​Succede solo a Latina, dove naturalmente la ressa della domenica diventerà il vuoto del lunedì. Ma così vanno le cose: siamo pur sempre quelli che hanno dismesso i secolari portoni di legno massello per la triste comodità degli infissi in alluminio.

​Benvenuti a Latina, dove il bello è pensare in piccolo, perché per la grandezza non c’è più posto. La mini Feltrinelli? Avrà mini lettori. In mini spazi.