Sezze, la minima e l’alibi… se fossero sani
7 Ottobre 2019Ho scritto, di Sezze e di cose brutte, di una ragazza di 14 anni violentata da un ultracinquantenne e… mi hanno detto che il problema era un altro. Ho scritto di una signora a cui hanno bruciato casa, la porta di casa, e… mi hanno detto che il problema era un altro. Ho scritto di ragazzi maleducati, prepotenti (il resto fate voi) e… mi hanno detto che il problema era altro.
C’è sempre una ragione del particolare che “monda”, “salva” il collettivo. C’è sempre quello che ti dice, io ne so di più e non è vero che sono i terroristi ad attaccare le torri gemelle, ma c’è il complotto, la giustificazione minimale.
Non mettiamo in fila le cose, ma le sottraiamo, le togliamo dal contesto per salvarci la coscienza, per dirci che, in fondo, non è niente che fa.
La ragazza era sopra le righe, i ragazzi un poco esuberanti, la signora è bislacca se fossero normali, se fossero sani
Le fabbriche gli ospedali
le autostrade gli asili comunali
e vedo bambini cantare
in fila li portano al mare
non sanno se ridere o piangere e batton le mani
far finta di essere sani
far finta di essere sani
far finta di essere sani
Far finta di essere sani, Giorgio Gaber


