Cultura del vino, quando i setini inventarono il prosecco…ode alla gassosa

Cultura del vino, quando i setini inventarono il prosecco…ode alla gassosa

15 Novembre 2019 0 Di Lidano Grassucci

Mi chiama la dirigente scolastica del Pacifici-De Magistris di Sezze per mandarmi il manifesto del convegno che si terrà domani sui vitigni autoctoni ed in particolare sulla riscoperta del setino, il vitigno di Sezze. L’iniziativa si muove dentro la riscoperta di antiche culture e di antiche colture. La cosa stimola la mia memoria perché noi setini siamo bevitori ma un po’ meno viticoltori, da noi il vino delle osterie era di Accrocca, dal nome del commerciante corese che “spacciava” questa bevanda. Il setino nelle osterie ne faceva ampio uso però della sua antica cultura imperiale romana qualcosa rimaneva, perché i romani non bevevano vino ma si inventavano dei “proto-spritz” mischiando il succo d’uva con miele e altre sostanze ed è proprio di quella antica sapienza che i bevitori setini facevano tesoro. Infatti il vino di Accrocca era accompagnato da un vitigno autoctono “prelibato”, era la gassosa perché mischiare vino e gassosa è la vera eredità romana di noi setini. Primo si rendeva “amabile” il vino di Accrocca, secondo si allentava la tensione sul fegato, terzo diminuiva la conflittualità nei discorsi tra uomini che l’eccesso di carica alcolica avrebbe fatto eccedere. Sarebbe necessario per i setini rivendicare la cultura della gassosa, da non confondere con la volgarissima Sprite, certo la voracità delle multinazionali ha ucciso criminalmente la cultura della gassosa che andrebbe non solo riscoperta ma esaltata anche in ragione di aver a sua volta continuato la tradizione romana di crearsi una bevanda “di vino”, cioè del divino imperatore e meglio non si può. Non vorrei essere blasfemo, ma tra i vitigni autoctoni io “na cica de gazzosa ce la mettaria”, è dolce, sa di limone e frizza. L’ultimo valore aggiunto della gassosa nel vino è quello di farla assomigliare allo champagne con un suo proprio fine perlage. Per riassumere i bevitori setini hanno continuato la tradizione del vino imperiale romano, hanno inventato lo champagne del popolo quando i cispadani non avevano neanche immaginato il prosecco.

vino setino

La locandina dell’evento sul vino setino