La rosa di Linda

La rosa di Linda

23 Novembre 2019 0 Di Lidano Grassucci

Dove vanno le rose di maggio quando l’afa fa impallidire il grano?

Dove vanno i colori di quel fiore che capiscono anche i contadini quando il tempo del sorgere si fa tempo del distacco dell’afa, dell’inutile tempo fermo. Me lo sono chiesto quando ho avuto notizia del tempo finito di Linda Grassucci, era bellissima come quella rosa, viva di mille virtù come la voglia delle piante di rose di continuare, era… forte come lo sono le spine contro chi quella bellezza la vuole spezzare. Ero orgoglioso di questo cognome che in lei si vestiva di una luce sua, una luce così pulita. faceva arti marziali per passione forse presa per osmosi dal padre Paolo, ma al meglio da campione, da campionessa. Era la vita che si faceva dolce agli occhi, forte nella determinazioni. Le rose ti lasciano sempre di stupore gli occhi, hanno un racconto che non  lascia equivoci, che ti segna. Maggio è tempo dove il fresco che non è gelo si incontra con la calura che ancora non offende, tempo di rose.

Mi scuserete se ho parlato di fiori, questi sono articoli che non dovrei scrivere, sono pensieri che non dovrebbero avere ragione di nascere, sono cose che non dovremmo provare.

Dove vanno le rose di maggio quando l’afa fa impallidire il grano?

Saluto Paolo e Lelio, e tutti i familiari di Linda in un momento così duro che non ha ragione, non ha ragione alcuna.

 

I funerali domani domenica alle 9.30 a santa Lucia