Pellegrinaggi spirituali e santi patroni

Pellegrinaggi spirituali e santi patroni

23 Gennaio 2020 0 Di Maria Corsetti

Turismo a Latina – Capitolo secondo

 

A dare una mano significativa a quella memoria collettiva di landa di morti di fame ci si mette anche la Santa Patrona, Maria Goretti. Che non è la santa dell’agro redento, visto che è morta quando Benito Mussolini aveva 19 anni.

Maria Goretti è la santa di un mondo di miserabili, caratterizzato, – riporto l’elenco di Wikipedia – da analfabetismo, denutrizione, lavoro pesante fin dall’infanzia. Dal referto autoptico: deceduta a 11 anni, era alta 1,38 m e appariva vistosamente sottopeso, oltre a presentare sintomi di malaria in fase avanzata. Il suo assassino avrebbe confessato che la decisione di uccidere Maria era stata in parte motivata dal desiderio di fuggire dalla vita intollerabile nei campi, nella convinzione che la vita in carcere fosse preferibile. Quanto al suo profilo: foglio di un padre alcolista, proveniva da una famiglia in cui numerosi membri avevano dato segni di squilibrio mentale.

Non discuto della santificazione, cose da dotti della Chiesa. Non discuto dell’omicidio, della condizione di ignoranza, forse di infermità mentale. La conferma è che l’uomo è fisicamente più forte, più violento e non si ferma. E una ragazzina è stata uccisa. Lo chiamano femminicidio, ai giorni nostri una bambina di 11 anni che subisce quella violenza è vittima di pedofilia. Ma questi sono altri discorsi.

Torniamo a noi, al racconto della nostra terra, al turismo e alla santa patrona. A parte che è stata sfortunata anche a morire il 6 luglio, quando le scuole sono chiuse e quindi i festeggiamenti non sono la vacanza di un giorno, tale da rimanere impresso nella memoria. Quella data non se la ricorda nessuno. E i festeggiamenti sono piuttosto striminziti. Che anche una bella festa patronale farebbe rumore oltre i confini comunali, come San Michele ad Aprilia o San Rocco a Cisterna.

Riassumendo in termini turistici: la patrona di Latina è un’icona di disperazione e miseria, alla quale vengono riservati festeggiamenti a mezz’asta. Sarebbe patrono anche San Marco Evangelista, che però ricorre il 25 aprile, quando in Italia è già festa per altri motivi.

Turismo religioso: qualche anima ci va anche alla Casa del Martirio di Santa Maria Goretti, che almeno sulla Pontina è segnalato (sicuramente in direzione Roma, in direzione Latina non ne sono certa). E che solo per una questione di qualche centinaio di metri non sta nel territorio del Comune di Nettuno, dove la Santa è morta ed è ricordata sicuramente con più trasporto.

Considerata questa seconda premessa, come si fa a pensare che la terra pontina abbia potuto sviluppare una mentalità turistica?

Continua…

FOTO: particolare, tratto dalla foto pubblicata su famigliacristiana.it e che ritrarrebbe Maria Goretti. La foto è stata recuperata grazie a una lunga ricerca del padre passionista Fortunato Ciomei e dell’architetto di Latina Ugo de Angelis.

 

Turismo a Latina – Capitolo primo

Tutto ha inizio in una landa di morti di fame

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