Cisterna, se pensi libro, dici Voland!

Cisterna, se pensi libro, dici Voland!

11 Febbraio 2020 0 Di Luca Cianfoni

Intervista alla storica libreria Voland di Cisterna di Latina, nata il 5 dicembre del 2002, diretta da Davide Donatelli e piccolo punto di ritrovo culturale della città.

Libri, il luogo dove riscoprirne l’odore a Cisterna, Voland

Entrare da Voland a Cisterna di Latina è come entrare in un mondo parallelo, fatto di cose antiche che in qualche modo riescono ancora a sopravvivere a questa moderna velocità del mondo contemporaneo. I libri infatti, questi oggetti misteriosi che continuano a vivere ancora nei nostri giorni, nel 2020 (incredibile ma vero), qui si possono ancora sfiorare, toccare, sfogliare, sentirne l’odore, la consistenza, il tutto immersi in un silenzioso rispetto appena rotto dalla leggera musica di sottofondo. Appena si apre la porta si viene assaliti da un profumo che difficilmente si riesce a trovare da altre parti e che altrettanto difficilmente rievoca così tanti ricordi e sensazioni in un colpo solo. L’odore della carta stampata è sempre lì, caldo, che ti avvolge e ti scalda anche nei giorni in cui il vento ti taglia la faccia e che il freddo ti gela le dita dei piedi, sempre troppo poco coperte per restare calde.

“Avere una libreria è stato sempre un mio sogno – confessa Davide Donatelli, proprietario di Voland – ho avuto l’opportunità di aprire grazie a questo locale della mia famiglia. Ho voluto aprirla a Cisterna poi perché di fatto qui non c’era mai stata una libreria che non fosse di testi scolastici, per cui mi sembrava giusto colmare una sorta di lacuna presente in questa città. Negli anni abbiamo affrontato, come tantissime altre librerie fasi difficili e critiche ma penso che sia  stato giusto intraprendere questa strada perché il tessuto sociale di Cisterna è stato sempre fertile e avrei scommesso in una riposta positiva.”

I dorsi dei libri, tutti colorati, arredano le pareti di questo negozio di provincia, come una carta da parati sempre rinnovabile, che ogni tanto perde pezzi importanti ma poi ne acquista di nuovi, ora più grandi, ora più piccoli. I libri che purtroppo nell’immaginario di tutti, viziato dai siti di e-commerce, sono tornati ad essere chiusi come nei dipinti del medioevo, quando il contenuto era illeggibile ai più perché non sapevano leggere e quindi era inutile tenerli aperti.

“Non credo che l’e-book rimpiazzerà mai il libro di carta, c’è stato un boom all’inizio ma si è subito assestato in un 13-14% del marcato. In molti ancora preferiscono il supporto di carta per i romanzi, mentre per altri utilizzi come lo studio o la documentazione si preferisce il mezzo digitale. La pagina di carta e il libro danno una serie di riferimenti spaziali che aiutano la memoria. Le parole che noi leggiamo in questi quattro angoli le ricordiamo perché sono in quella determinata pagina. Mentre il testo che è su un foglio elettronico rischia di essere più effimero ed etereo.”

La passione per i libri di Davide Donatelli

I libri qui da Voland si vendono non perché sono in offerta sensazionale ma perché sono conosciuti dal libraio, Davide Donatelli, che sembra conoscerli tutti e a tutti i lettori da un consiglio su cosa poter leggere.

“La mia passione per i libri è iniziata più o meno tra la fine delle elementari e l’inizio delle scuole medie, con i romanzi di avventura come l’Isola del tesoro di Stevenson o i gialli di Arthur Conan Doyle con Sherlock Holmes. In quei libri e in quelle letture si è radicata in me la passione per la letteratura.”

Passione che tra il 2009 e il 2014 ha portato Davide Donatelli e un altro manipoli di sognatori e amici a organizzare un festival di letteratura, Culture Pop, proprio al centro di Cisterna, e di cui la cittadinanza nelle estati cisternesi prova una terribile mancanza

“Culture pop è stata una bellissima esperienza nata dall’esigenza di creare un festival letterario che ruotasse intorno ai libri e a grandi autori che venissero a presentare libri, da realizzare nella nostra città. Purtroppo ha avuto sempre moltissime difficoltà perché non c’è mai stata alcuna sponda da parte dell’amministrazione comunale né da nessun altro ente pubblico provinciale e con questo stato di cose era difficile e autolesionistico andare avanti. Purtroppo tutte o quasi tutte le iniziative culturali su questo territorio vengono lasciate alla libera iniziativa di privati che lancia una sfida, anche vincente che però poi non viene quasi mai raccolta dalle istituzioni. Al di là di Culture Pop anche il Cisterna Film Festival, che adesso è un’eccellenza di manifestazione culturale a Cisterna dovrebbe avere molte più risorse dal pubblico, un’amministrazione dovrebbe avere a cuore queste manifestazioni, esaltarle, farne un vanto.”

Il futuro di Voland

Nelle pagine ancora bianche del grande libro di Voland, Davide vorrebbe lasciare ancora molti fiumi d’inchiostro, magari tentare di nuovo l’avventura di un festival letterario (anche fuori da Cisterna nel caso estremo) e avere una libreria più grande, per offrire ancora di più consigli e letture a tutti i suoi accaniti clienti, pardon, lettori fedeli. Arriva anche una richiesta, ormai diventata un costante ritornello tra la cittadinanza di Cisterna ma che purtroppo rimane sempre un appello nel vuoto, quella di avere in questa nostra città un cinema-teatro che possa rispondere alle esigenze culturali della popolazione, che possa determinare una rinascita culturale cisternese,

Quello che manca a Cisterna è proprio un luogo culturale, un cinema, un teatro. Un libraio che si trova da solo in una realtà grande come Cisterna, che non trova sponde nemmeno in altri luoghi dove si gode della cultura o dove la si crea, fa molta difficoltà. Pensiamo se ci fosse a Cisterna un teatro o un cinema e facessero una rassegna teatrale o cinematografica: ci sarebbero moltissimi spettatori che andati a vedere il film che racconta una determinata storia, avrebbe la curiosità di approfondire maggiormente la questione o di leggere la storia e scoprirne altri punti di vista tralasciati nel film. Così si genera un circolo virtuoso molto importante per la qualità della vita in una città, che andrebbe a  rigenerare un tessuto sociale molto provato in questi ultimi anni.

Proposte quelle fatte da Voland, che fanno il paio con quelle lanciate anche dall’Associazione Musicale Caetani qualche tempo fa sempre su queste colonne  e che purtroppo non sembrano avere molta speranza di realizzazione, almeno in tempi brevi.

I prossimi appuntamenti con Voland a Cisterna

Così Davide Donatelli in mancanza di un luogo più grande dove organizzare gli eventi fa tutto in casa, ospitando gli autori all’interno del suo negozio su Corso della Repubblica, annunciandoceli lui stesso:

“Il 21 febbraio ci sarà qui una delle più grandi autorità nel mondo dell’arte italiana e europea Antonio Forcellino, grande esperto di Rinascimento che ha restaurato l’Arco di Traiano, il Mosè di Michelangelo e molte altre opere. Ha scritto diverse biografie di Leonardo, Michelangelo e Raffaello e ora è uscito l’ultimo capitolo della sua trilogia “Il fermaglio di perla. La grazia di Raffaello” che presenterà in quest’occasione e che ha come protagonista Raffaello.

Il 29 febbraio invece Fabiano Massimo presenterà “L’angelo di Monaco” un romanzo storico ispirato a una vicenda realmente accaduta nel 1931: l’omicidio o suicidio di una nipote di Hitler, forse sua amante, ritrovata uccisa in un appartamento del Führer con la pistola del dittatore nazista.”

Appuntamenti dunque da segnare in agenda e da non perdere, per ritrovarsi tutti al caldo del profumo di carta della libreria Voland.

 

Raro è trovare una cosa speciale
nelle vetrine di una strada centrale
Per ogni cosa c’è un posto
ma quello della meraviglia
è solo un po’ più nascosto