Termina la stagione leghista di Reginaldi

Termina la stagione leghista di Reginaldi

6 Giugno 2020 0 Di Pupo Biondo

Termina la stagione leghista di Reginaldi. Inutile la retromarcia innestata dal rimosso coordinatore della Lega. Si chiude in male modo la sua ennesima avventura politica multicolore.

Duringon termina la stagione leghista di Reginaldi

Claudio Duringon, uomo forte della Lega pontina, ex sottosegretario del governo giallo verde è stato lapidario nella chiacchierata con il direttore Lidano Grassucci..

“Di Roberto Reginaldi non voglio più sentirne parlare. Gli abbiamo dato tutte le opportunità. Ha costruito niente. E’ una personalità che non aggrega. La sua azione politica è inesistente. La Lega si candida a governare. Non servono le discussioni. Servono i fatti e le proposte. Per il futuro pensiamo di costruire un partito giovane, articolato nella società e nelle professioni. Che si candidi ad essere punto di riferimento per il centrodestra setino allargato alle istanze locali. Vogliamo far crescere giovani amministratori che diano risposte al territorio sia dal governo che dall’opposizione”.

Roberto Reginaldi paga la sua nota autoreferenzialità. L’incapacità di aggregare tra i professionisti, nelle scuole e nei mestieri è apparso un limite insuperabile anche ai vertici leghisti.

Termina la stagione leghista di Reginaldi per i continui scontri

La sua politica di scontro e di mera protesta può adattarsi ad un partito minoritario. E’ inconciliabile con un partito che vuole candidarsi a governare e che deve esprimere equilibrio, forza nelle proposte, rassicurazioni nei metodi e nei modi.

Negli ultimi giorni Roberto Reginaldi era ritornato sulle sue posizioni. Sui suoi profili social è stato tutto un fiorire di post inneggianti a Salvini, a Duringon, a Zicchieri, alle politiche della Lega.

Dopo la rimozione si era scagliato contro i vertici provinciali e regionali. Era arrivato persino a contestare una professionista rea solo di svolgere il proprio lavoro. Aveva inviato una nota a Salvini nella quale chiedeva di verificare cosa succede nella Lega del Lazio e della provincia di Latina. Ha persino evidenziato che un parlamentare della Lega di questa provincia ha amici poco raccomandabili.

La retromarcia innestata da Reginaldi si è schiantata sul muro della prospettiva

Con la solita giravolta a 360 gradi con triplo salto carpiato pensava di sistemare tutto.

Esagerato come sempre, aveva scritto che Duringon restava suo fratello politico e Zicchieri il suo migliore amico. E che tutti i circoli sono solidali con lui. Oggi registra che Duringon l’ha ripudiato da fratello politico e Zicchieri non rimpiange la sua amicizia. Dai circoli della Lega non è arrivato nessun messaggio di solidarietà. E anche sui profili social non si è visto alcunchè. A onor del vero Reginaldi potrebbe averli oscurati ma in un momento di sofferto e angosciante isolamento politico non avrebbe senso nascondere i messaggi di vicinanza. Se fossero pervenuti.

Zicchieri termina la stagione leghista di Reginaldi e lo svincola

Invece in modo chiaro e fermo sono giunte alla nostra redazione le parole del Segretario Regionale della Lega, l’onorevole Francesco Zicchieri.

“Non rispondo alle illazioni. Sono impegnato a lavorare per l’Italia e i territori del Lazio e di Latina. Non ho tempo da perdere con chi offende le persone che stanno lavorando per fornire proposte e soluzioni ai problemi della gente. Sopratutto dentro questa crisi epocale che stiamo attraversando. La politica è fatica e sudore. Nella lega si milita, non si cercano incarichi. Chi vuole lavorare e militare è il nostro valore aggiunto. Chi vuole fare confusione stia da parte. In politica non servono incarichi per lavorare”.

Per stare al gergo del calciomercato, Zicchieri gli regala il cartellino e lo svincola

Roberto reginaldi

Roberto Reginaldi e l’espulsione

In politica il tempo è galantuomo e l’insipienza viene al pettine

La storia di Roberto Reginaldi alla Lega era segnata. In politica il tempo è galantuomo. Già l’esperienza di Noi con Salvini era stata traumatica. Reginaldi aveva imposto estenuanti riunioni e discussioni che spinsero Il candidato Sindaco Arduini, noto sindacalista, a rinunciare alla candidatura a Sindaco. I dirigenti provinciali dovettero mobilitarsi per raffazzonare una lista e candidare Reginaldi a Sindaco pagando con il mancato quorum. Indi l’esperienza da coordinatore con la costituzione di un direttivo molto parziale, poco rappresentativo della forza elettorale della Lega. Le successive dimissioni di metà dei componenti hanno ridotto il direttivo della Lega ad una famiglia allargata a qualche amico stretto nonostante rappresentasse il 43% dell’elettorato. L’insipienza del rimosso coordinatore è venuta al pettine.

La politica dello scontro e dell’insulto non paga in nessuna squadra multicolore

Gli scontri personali si susseguono giornalmente con strascichi pubblici sui post.

Con i militanti della Lega come Orlando Quattrini ripetutamente attaccato per essersi permesso di parlare con i dirigenti provinciali. O con Abele Casadei rimasto nella Lega un battito di ali. E’ successo con persone estranee alla Lega e rappresentative del mondo giovanile, dell’arte, dei mestieri, della cultura. Offese gratuite, attacchi personali appena qualcuno osava rilevare qualche contraddizione nella condotta politica del ripudiato leghista.

Anzichè perseguire il confronto sui contenuti e le proposte per persuadere della bontà delle proprie ragioni scadeva abitualmente nello scontro verbale, nella offesa gratuita. Con la Lega ha usato lo stesso metodo che usa da anni per apparire quello che non è. Forte del timore che incute, alimentato dagli attacchi e dalle discussioni con toni violenti che tiene sui social, attività  curata in modo maniacale,  crede di presentarsi come politico illibato, duro e puro

Riusciva a far apparire tutto funzionante e brillante

In tutte le presentazioni organizzate pomposamente nelle diverse formazioni politiche mai nessuno  gli ha chiesto conto delle esperienze pregresse perchè è comunque complesso e rischioso porgli domande scomode. Difatti 16 presentazioni in 16 posizioni politiche diverse e nella Lega sapevano che era stato solo a destra per sobbalzare quando hanno letto l’Album Panini della squadra multicolore di Roberto Reginaldi. E scoprire che è stato segretario dell’Udeur di Mastella e Polidoro e consigliere comunale di Alleanza per L’Italia di Rutelli e Aielli. Nella Lega sapevano che era sempre stato nel centrodestra con Zarra e Di Palma e ignoravano che ha sostenuto Titta Giorgi e Andrea Campoli del Partito Democratico. E adesso sta elaborando che deve inventarsi per  andare con Di Raimo e raccontare a se stesso che sta facendo l’ennesima scelta giusta per il suo popolo.

Ps A Roberto Reginaldi garantiamo il diritto di replica in ogni sua forma. Può telefonare al n. 338 3378200. Scrivere a redazione@fattoalatina.it. Può chiedere il confronto su tutti i temi che ritiene opportuni in qualunque luogo gradisce, con qualunque moderatore e/o moderatrice, in streaming su qualunque piattaforma.