Amministrazione Carturan in bilico, saranno elezioni?

Amministrazione Carturan in bilico, saranno elezioni?

15 Luglio 2020 0 Di Luca Cianfoni

Non ci sono buone notizie in arrivo per la giunta Carturan, la comunicazione arrivata dalla prefettura dà 20 giorni di tempo per la presentazione del rendiconto del 2019, in più anche nel mondo del calcio qualcosa inizia ad agitarsi.

La comunicazione della prefettura e le opposizioni

Rimangono 20 giorni a partire dal 13 luglio, dopo di che l’amministrazione Carturan rischierà di cadere e al suo posto si vedrebbe arrivare per la 3a volta in pochi anni un commissario prefettizio. La causa a quanto pare è il mancato rendiconto di gestione per l’esercizio del 2019, ovvero il comune pare non avrebbe consegnato nei termini  stabiliti, ovvero il 30 giugno, la rendicontazione delle spese dell’anno passato. Una grave svista o un segno di disfatta amministrativa? Nei prossimi giorni e nel prossimo consiglio comunale di lunedì 20 luglio si vedrà come reagirà la maggioranza e tutta l’amministrazione a questa notizia. Maggioranza che non sembra vivere i suoi giorni migliori, spaccata a quanto s’intende dall’ultimo video di Carturan, proprio su un progetto molto caro al sindaco: le ex-Manifatture del Circeo. La vicenda spacca da tempo la maggioranza, non convincendo a pieno la Lega che in una precedente assise si astenne dalla votazione su questo punto.

Partito Democratico e Gruppo Innamorato all’attacco

All’attacco i due gruppi di opposizione Partito Democratico e Gruppo Innamorato, che reagiscono a questa inadempienza del comune, denunciando ancora una volta una maggioranza sgretolata, dal loro punto di vista, inadatta a governare, date le numerose diverse anime diverse interne:

Come riporta questa notifica – scrivono dal Partito Democratico- ancora venti giorni e il sindaco va a casa, sostituito dal Commissario prefettizio; giusto il tempo necessario per tornare al voto.
Ormai i nodi sono arrivati al pettine: l’incapacità della maggioranza, ormai allo sbando, di portare a termine anche le più canoniche prescrizioni di legge faranno cadere la giunta Carturan.
Ma siccome l’attaccamento alla poltrona è molto ma molto forte, non è escluso che lor signori ritrovino un’unità di comodo attraverso un accordicchio utile ad andare avanti per un altro po’.
E il bene della città?… Il bene dei cittadini?… Non è affare che riguarda il Sindaco ormai prossimo alla scadenza anticipata. E non sia mai che questo sia per lui un motivo di provare, sommessamente, senza urlare, un po’ di vergogna.

Un “accordicchio” come lo chiama Santilli, che nelle parole del Sindaco possono leggersi nel cambiare maggioranza, ipotesi non remota e affermata esplicitamente in un recente video. Duro è anche l’attacco di Innamorato che in un post rivendica la sua autonomia e polemizza con l’agire politico di Carturan:

Non è che proprio ci siamo candidati per andare all’opposizione – scrive la Innamorato in un post su Facebook in risposta alle parole del Sindaco -, ma per dare una possibilità di scelta a Cisterna che da 20 anni è incatenata agli stessi amministratori che la hanno resa com’è una città al servizio degli imprenditori, con un mancato sviluppo sociale e culturale, ma tanto l’importante è far fare agli imprenditori, che però magari ci lasciano un cratere in pieno centro, ma anzi gli facciamo fare anche la voce grossa, oppure regaliamo loro un area industriale per 1 euro. Ci siamo candidati per amministrare Cisterna respingendo ogni richiesta di appoggio offerta dagli stessi sostenitori che ogni volta, non badano ai programmi elettorali, perché tanto basta costruire cubature chi c’è c’è. Il Sindaco ha messo insieme il diavolo e l’acqua santa (Lega e Leu) pur di arrivare primo, perché la sconfitta contro la Della Penna bruciava troppo peccato però che una volta aver dimostrato di stravincere bisogna pagare il conto a tutti e sapete cosa c’è di triste? Che quel conto lo pagano i cisternesi.
Gruppo Innamorato che poi affonda sulla questione del rendiconto 2019:
Lo abbiamo sempre affermato fin dal primo giorno dal suo insediamento, questo sistema di governare appartiene al passato, il rendiconto è un atto fondamentale serve a dimostrare come si sono spesi i soldi dei cittadini e i tempi di approvazione vanno rispettati
Faccia in fretta a ricompattare la sua sgretolata maggioranza altrimenti il commissario tornerà a Cisterna….tanto è di casa.

Anche il calcio sembra abbandonare l’amministrazione, le parole della Pro Cisterna

Dall’inizio dell’amministrazione Carturan, lo sport ha sempre avuto un grande rilievo. A Cisterna infatti è stato aperto il palazzetto e in qualche modo anche lo stadio, portando il Volley direttamente in città, ma non tutto sembra andare per il meglio nel mondo del calcio. In uno degli ultimi consigli comunali infatti ci fu una grande discussione per l‘assegnazione degli impianti sportivi, tra il gruppo Del Prete e il vicesindaco Sambucci, oggi a destare preoccupazione sono le parole della Presidente del Pro Cisterna 1926 Serena Pichi:

Cari tifosi della Pro Cisterna 1926, le vicende che si sono susseguite in questi mesi hanno bisogno di un’attenta riflessione.

Inutile informarvi di tutto il lavoro profuso per un progetto che possa riportare questa Società dove merita. Sogni, passione e tanto impegno economico, professionale, mentale, forse non sono sufficienti per cambiare le cose.

Ci è stato chiesto di salvare la Pro Cisterna, di sanare una situazione disastrosa e ci è stato chiesto da questa Amministrazione. Siamo ripartiti da zero e abbiamo ricostruito. Abbiamo utilizzato le nostre risorse per la Pro, avvicinato imprenditori a sostenere un progetto comune per tornare sugli spalti a tifare la squadra del nostro paese.

Ma oggi siamo stanchi di perdere tempo, di ascoltare promesse che ancora non si tramutano in fatti.

Siamo al 14 luglio e la prima squadra di calcio del paese non ha una struttura sportiva.

Non possiamo partire con i raduni, gli allenamenti e la scuola calcio. Abbiamo atteso la realizzazione delle promesse di chi ci ha chiesto di salvare la Pro Cisterna 1926.

È impossibile continuare a lavorare, continuare ad attendere, nel rispetto di tutti gli addetti ai lavori, staff e giocatori che aspettano ormai da tempo di poter fare il proprio mestiere.

Tutto questo è un’offesa al mondo del calcio e a chi opera in questo sport con tanta passione e sacrificio.

L’attuale situazione è a dir poco surreale, e per chi dovrebbe averla già risolta, a dir poco imbarazzante.

Una cosa è certa: siamo stanchi di essere presi in giro e prenderemo presto una decisione che fa male in primis a me, ma che potrebbe essere necessaria.

Insomma una situazione molto delicata per l’amministrazione Carturan che, se anche supererà la scadenza della rendicontazione 2019, dovrà risolvere subito dopo il problema della squadra di calcio cisternese che potrebbe  chiudere e abbandonare la città.